Alvito – Spedizione in Antartide, Massimiliano Catricalà racconta il progetto dei palloni meteo con le dediche

Caterina Paglia
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La 37esima Spedizione Italia Antartide prosegue con successo attraverso ricerche, studi e sperimentazioni.

Tra queste si distinguono i Palloni meteo per radio-sondaggi che nelle occasioni e ricorrenze speciali vengono utilizzati dai tecnici e ricercatori a Concordia per scrivere dediche, pensieri e desideri che arrivano anche oltre i 30 Km di altitudine. Ma, aldilà di queste particolari dediche che contribuiscono a far sentire più vicini a casa i tredici componenti della spedizione, la rilevanza dei Palloni meteo va ben oltre. “Va sottolineato che uno dei motivi dell’importanza delle basi in Antartide – ha spiegato lo Station Leader (originario di Alvito) Massimiliano Catricalà, è proprio la possibilità di avere misurazioni ‘pulite’, ovvero senza nessun elemento in grado di alterare il dato. Questo vale anche per le osservazioni meteo. Infatti è molto importante raccogliere dati giornalieri accurati per quanto riguarda il vento e la sua forza e direzione, l’umidità dell’aria e la temperatura a diverse quote. Proprio a tal riguardo, in tutto il mondo vengono lanciati dei palloni sonda per radiosondaggi alla stessa ora. Qui a Concordia quell’ora scatta alle 19, ora locale. Si tratta di palloni di un diametro di circa un metro e mezzo e vengono gonfiati sempre alla stessa pressione. A questi viene appunto attaccata una radio-sonda capace di trasmettere i dati in tempo reale ad un computer in base. Il pallone, a seconda delle condizioni meteo, può arrivare a circa 35 Km di altitudine e permette di creare delle statiche accurate con le quali si possono generare dei modelli atmosferici e fare quindi delle previsioni. La vera difficoltà qui a Concordia, di poter lanciare tali palloni, è dovuta oltre che al freddo intenso e al forte vento, anche dal buio con il quale conviviamo nel periodo invernale. Quello dei palloni meteo è un progetto dagli elevati costi, in quanto sia il pallone che la radiosonda sono ‘a perdere’, perché non recuperabili soprattutto qui in Antartide”. E’ sempre un piacere conoscere l’andamento di una spedizione tanto importante per affrontare i cambiamenti climatici. In tal senso, sabato 25 giugno alle 16:30 sarà realizzata una videoconferenza con la Stazione Concordia presso la Biblioteca Comunale a Palazzo Gallio, con il saluto delle autorità presenti. Caterina Paglia
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