Editoriale – Il Frosinone va “solo” sostenuto, lunedì… accogliamolo in strada!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Abbattiamo le critiche. Azzeriamo le polemiche. Mancano sette partite alla fine del campionato di serie B e il Frosinone deve conquistare sul campo la serie A. Contro ogni tabù, contro ogni scaramanzia, contro ogni tipo di metafora. Perché lunedì di Pasquetta tutti i tifosi non accolgono il pullman del Frosinone Calcio, prima della sfida con il Novara, in piazza? Come già tante volte successo in passato?

Sembra esserci del malcontento, eppure la squadra ad oggi sarebbe promossa in serie A dietro la Spal. Sembra esserci pessimismo, eppure tutta Italia riconosce al Frosinone il più bel calcio di tutta la serie B, e soprattutto la rosa migliore. Non c’è stato allenatore, specie da gennaio scorso, che non abbia elogiato il Frosinone, che non lo abbia dato per favorito alla promozione diretta in serie A. Allora perché tutto questa depressione, con il massimo rispetto per chi soffre veramente per questa grave malattia che invade la società moderna. La serie A non è un dovere, ma è un premio per un campionato di altissimo livello, giocato sempre a testa alta, e da vincenti. Attenzione a non dare per scontato sempre tutto, sottovalutando a volte gli avversari, o pensando che tutto sia dovuto, che gli arbitri siano sempre manipolati, o che ci sia sempre del marcio. I tifosi del Frosinone devono ritrovare la compattezza, mai sopita ma forse leggermente in stand-bye, che ne ha esaltato la sportività, la maturità e la grande passione. Nessuno sta puntando il dito contro nessuno, ma l’ambiente deve stringersi attorno alla squadra. Pasquale Marino va sostenuto, appoggiato, ringraziato e soprattutto va rispettato. Chi ha allestito questa squadra, non va dimenticato. Non c’è nulla di scontato, anzi, il campo deve dare il suo verdetto, che per il Frosinone può certamente essere il ritorno in serie A dopo appena un anno. Il valore di questa promozione, è nettamente superiore a quello di due anni fa, e verrà il tempo per spiegarne le motivazioni. Ora tutti, stampa compresa, devono remare dalla stessa parte. Tutti devono avere “gli occhi della tigre“. L’entusiasmo della piazza deve essere tanto e tale quanta la concentrazione e la voglia di vincere. Non ci sta dicendo bene, è vero, ma se continuiamo solo a ripetercelo insistentemente che cosa ne guadagniamo? Nulla, anzi, i risultati stenteranno a riportare il Frosinone nella posizione che merita in questo torneo di serie B. Lunedì, giorno di festa per tutti, o quasi, aspettiamo il Frosinone per strada, sosteniamolo all’arrivo allo stadio con cori, urla, mani, facce convinte, bandiere e fumogeni. Si gioca contro il Novara, avversario tutt’altro che semplice. E chi se ne frega dei risultati della Spal e del Verona, o dei dieci punti di scarto tra la terza e la quarta per evitare i playoff. E basta con queste storie! Servono le “palle” ora, mi perdonerete per il francesismo. E’ il momento di spingere a tutta il piede sull’accelleratore, è il momento decisivo, è il momento definitivo! Avanti tutta Frosinone… #FinoAllaFine Alessandro Andrelli
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