Una conferenza stampa per fare luce su una morte che non ha mai convinto fino in fondo, un suicidio a cui i familiari non hanno mai creduto.
È stata indetta dalla figlia del brigadiere dei Carabinieri Santino Tuzi, Maria, nella sala consiliare del Comune di Sora, sala peraltro gremita per l’occasione. Insieme alla figlia anche l’avvocato Rosangela Coluzzi, la grafologa Sara Cordella, il giornalista Fabio Amendolara ed il sindaco Ernesto Tersigni. Nel corso della conferenza sono stati illustrati i risultati delle nuove perizie eseguite dal pool incaricato dalla famiglia Tuzi che getterebbero luce sul caso legando strettamente ed inequivocabilmente la morte di Santino con l’omicidio di Serena Mollicone. Presente in sala anche il papà della giovane di Arce uccisa in circostanze misteriose, Guglielmo Mollicone. “Santino non si sarebbe mai ucciso – ha detto Mollicone -. Santino ha pagato con la vita la sua sete di verità”. Continua davvero senza soluzione di continuità la ricerca di verità sia per il brigadiere che per la povera Serena. Maria Tuzi non si ferma ed è certa più che mai di essere vicina alla verità. Ascoltiamo le interviste ai protagonisti realizzate dal nostro direttore Roberta Pugliesi. Red
