Soltanto quando è terminata la sua relazione ed ha scoperto che precedentemente il suo ex aveva avuto una storia sentimentale finita con una denuncia, ha capito di trovarsi davanti uno stalker seriale.
L’ultima volta che l’aveva aggredita era successo perché aveva silenziato il telefono. L’uomo, un impiegato di 29 anni di Frosinone, accecato dalla rabbia, aveva reagito aggredendola e prendendola per il collo. Era convinto che, dietro a quel comportamento, si celasse un tradimento: dopo averla insultata e minacciata aveva continuato a percuoterla con pugni e schiaffi. A detta della ragazza, che poi ha chiesto aiuto ad una struttura del capoluogo ciociaro, l’uomo oltre a pretendere di gestire ogni suo movimento, aveva bisogno di avere il controllo su tutto. Ed è stato proprio quando si è rivolta al centro antiviolenza che ha scoperto che un’altra donna, con la quale l’uomo aveva avuto una relazione affettiva, aveva subìto la stessa sorte. La scoperta è stata fatta dall’avvocato Sonia Sirizzotti, che opera all’interno di una struttura preposta a tutelare le donne vittime di violenza, quando ha iniziato ad indagare sullo stalker. Ebbene nei confronti dell’uomo risultava un’altra denuncia per analogo reato. A dire il vero, nel caso già costato una denuncia all’uomo, lo stesso era stato accusato anche di violenza sessuale, perché avrebbe costretto l’allora compagna ad avere rapporti contro la sua volontà. Le due vittime, che sono rappresentate entrambe dall’avvocato Sonia Sirizzotti, si sono costituite parte civile nei procediemnti a carico del 29enne. Mar. Ming.
