Il Meetup in un comunicato stampa contesta all’Amministrazione Tersigni “una certa desuetudine allo strumento della partecipazione popolare” definendo la traversa sul Liri una spada di Damocle. Il sindaco raggiunto telefonicamente risponde: “Si continua con un atteggiamento allarmistico. Da Pintori mi aspettavo di meglio”.
In una nota giunta alla nostra redazione, il portavoce del Movimento 5 stelle di Sora Fabrizio Pintori, rivolto al sindaco e alla sua Amministrazione dichiara: “La partecipazione popolare non è né “pazziella” né “caccavella”. La cittadinanza va coinvolta e fatta partecipare prima di prendere una decisione importante, per mettere in discussione chi amministra, ma semplicemente per cercare il bene dei molti con soluzioni condivise“. Il candidato a sindaco del MeetUp fa riferimento, in modo particolare, alla conferenza sulla traversa sul Liri indetta lunedì scorso dal primo cittadino. “La conferenza – continua Pintori – è servita esclusivamente a notificare, per l’ennesima volta, alla cittadinanza la posizione della Sua Amministrazione e probabilmente per convincersi Lei stesso della bontà del progetto“. Progetto che in base al portavoce dei 5 stelle “in tanti ritenevano e ritengono non utile, se non una vera e propria spada di Damocle sulla città”. Tersigni, in merito alle affermazioni di Pintori, ha detto: “Sappiamo bene tutti che i 5 Stelle sono per la cosiddetta “democrazia diretta” noi, invece, crediamo nella rappresentanza: quel principio per cui nel giorno delle elezioni i cittadini ripongono la propria fiducia nelle mani di qualcuno sulla base di un programma poi, 5 anni dopo, c’è un nuovo giudizio sull’operato. Loro hanno la loro idea, che rispetto, altri la pensano diversamente. Non sta a me ne a loro giudicare”. Tersigni spiega che “nell’invito alla conferenza stampa era chiaro che l’intento era di sgombrare il campo da notizie false messe in giro all’unico scopo di spaventare la cittadinanza e porre in cattiva luce l’amministrazione. All’incontro sono state invitate anche le persone contrarie al progetto, libere di fare tutte le domande che volevano, faccia a faccia”. E conclude: “Pintori parla di Spada di Damocle sulla città continuando nel tentativo allarmistico di cui ho più volte parlato. Lui non è venuto alla conferenza, noi lì abbiamo fornito tutta la documentazione a dimostrazione del contrario. Le affermazioni vanno circostanziate e dimostrate, soprattutto quando sono così gravi. Da Pintori mi aspettavo di meglio”. Red.
