Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Anagni: sequestrati oltre 6 grammi di stupefacente e materiale per il confezionamento. Prosegue l’impegno dell’Arma a tutela dei più giovani.
Non si ferma l’azione di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Anagni, costantemente impegnati sul territorio per stringere le maglie attorno alla rete dello spaccio e tutelare la salute pubblica, con un’attenzione particolare rivolta alle giovani generazioni. Nella mattinata dello scorso 31 luglio, i militari della Stazione di Ferentino hanno messo a segno un nuovo colpo contro il traffico locale di droga. A finire nella rete dei controlli è stato un uomo di 31 anni, di origini egiziane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Il blitz e il nascondiglio insospettabile L’operazione è scattata nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio. I sospetti dei Carabinieri hanno trovato conferma durante la successiva perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’uomo. L’acume investigativo dei militari ha permesso di scovare un nascondiglio ben architettato: 6,12 grammi di cocaina erano stati infatti abilmente occultati all’interno del termoconvettore della camera da letto, nella speranza di sfuggire ai controlli. Il materiale sequestrato Oltre alla sostanza stupefacente — che con ogni probabilità sarebbe finita per alimentare le piazze di spaccio della provincia frequentate anche da giovanissimi — i Carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro: Due bilancini elettronici di precisione; Vario materiale plastico idoneo al taglio e al confezionamento delle dosi. Tutto il materiale repertato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, prontamente informata dell’esito dell’attività, mentre per il 31enne è scattata la denuncia in stato di libertà con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione condotta a Ferentino ribadisce la linea della fermezza adottata dall’Arma per contrastare chi lucra sulla pelle dei ragazzi, riaffermando una presenza capillare e costante a presidio della legalità in tutta la Val Sacco.

