Violenze, minacce ed estorsioni a familiari e vicini: nuova ordinanza in carcere per un 55enne di Frosinone

utente789
4 MIn Lettura
Maltrattamenti, stalking, estorsioni e tentata rapina. Questi i reati contestati ad un 55 di Frosinone, già detenuto per un altro procedimento.

Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo avrebbe posto in essere, tra aprile e luglio 2026, una serie di condotte violente e persecutorie nei confronti della madre anziana, dell’ex moglie, dei figli, di un vicino di casa e del titolare di una tabaccheria. L’accusa più grave riguarda i presunti maltrattamenti ai danni della madre ottantatreenne. Gli inquirenti contestano che l’indagato, spesso in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol o sostanze stupefacenti e all’interruzione della terapia farmacologica prescritta, avrebbe instaurato un clima di continue sopraffazioni all’interno dell’abitazione familiare. Le avrebbe chiesto quotidianamente denaro, minacciandola, aggredendola fisicamente con spintoni, strattoni, graffi e pugni e, in un’occasione, lasciandola fuori casa durante la notte. In altri episodi l’avrebbe costretta a recarsi all’ufficio postale per prelevare contanti da consegnargli. Alla contestazione dei maltrattamenti si aggiunge quella di estorsione continuata. Per la Procura, infatti, le ripetute richieste di denaro sarebbero state accompagnate da violenze e minacce tali da costringere la madre a consegnargli somme di denaro quasi ogni giorno. Le indagini riguardano anche i rapporti con l’ex moglie e i figli. All’uomo viene contestato il reato di atti persecutori, aggravato dal precedente rapporto affettivo con una delle persone offese. Secondo gli investigatori avrebbe inviato numerosi messaggi tramite WhatsApp e Facebook, si sarebbe presentato più volte sotto la loro abitazione, avrebbe preso a calci e pugni il portone, minacciato di morte i familiari e pronunciato frasi intimidatorie, sostenendo che sarebbe tornato per ottenere denaro e che, in caso di rifiuto, avrebbe “spaccato tutto” e “ammazzato tutti”. Contestata anche la tentata estorsione continuata nei confronti dell’ex moglie e dei figli. Secondo le accuse l’uomo avrebbe cercato ripetutamente di costringerli a consegnargli denaro mediante minacce e intimidazioni, senza però riuscire nel suo intento . Tra gli episodi contestati figura inoltre un’estorsione ai danni di un vicino di casa. La Procura sostiene che, nel corso della notte, l’uomo avrebbe svegliato il vicino chiedendogli denaro; al rifiuto avrebbe preso a calci il portone, danneggiato la cassetta della posta e insistito fino a ottenere la consegna di 3,50 euro. Un ulteriore capo d’imputazione riguarda la tentata rapina impropria nei confronti del titolare di una tabaccheria di Frosinone. Secondo gli atti, dopo il rifiuto di consegnargli un pacchetto di sigarette senza pagamento, l’indagato avrebbe minacciato il commerciante brandendo una bottiglia di vetro e dicendogli che gliel’avrebbe spaccata in testa. Avrebbe poi colpito con pugni i pannelli di plexiglas del negozio, danneggiandoli, desistendo soltanto grazie alla reazione del titolare e all’arrivo di alcuni clienti. Il GIP evidenzia inoltre che l’indagato era già stato sottoposto a misure cautelari per fatti analoghi e che, secondo gli atti, avrebbe violato il divieto di avvicinamento alla madre pochi giorni dopo la sua applicazione, circostanza per la quale è già detenuto in un diverso procedimento. Per tali ragioni è stata disposta una nuova misura di custodia cautelare in carcere, che si aggiunge a quella già in esecuzione.
Condividi questo articolo
Nessun commento