​Emergenza carceri a Frosinone: nuova aggressione agli agenti, la FP CGIL grida al caos

utente789
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Un altro agente ferito e sezioni allagate. Il sindacato denuncia: “Situazione insostenibile, servono rinforzi immediati e assunzioni stabili”

La Casa Circondariale di Frosinone è tornata al centro di un’escalation di violenza che non accenna a placarsi. L’ultimo, in ordine di tempo, è un grave episodio di cronaca che ha visto un agente della Polizia Penitenziaria finire in ospedale a seguito di un’aggressione brutale da parte di un detenuto. Quest’ultimo, non contento, avrebbe poi provocato l’allagamento di un’intera sezione, complicando ulteriormente le operazioni di gestione dell’emergenza in una struttura già messa a dura prova. ​Un clima di tensione insostenibile ​La FP CGIL, nel manifestare piena solidarietà e vicinanza all’agente ferito, con l’augurio di una pronta guarigione, non usa mezzi termini per descrivere lo stato attuale del carcere. “L’episodio di questi giorni – spiegano dal sindacato – segue altre due gravi aggressioni avvenute recentemente. Siamo di fronte a un’escalation che conferma come il carcere di Frosinone sia ormai sotto assedio”. ​Le condizioni lavorative, descritte come “estreme”, sono peggiorate drasticamente nelle ultime settimane. Il mix tra l’atavica carenza di organico e il caldo torrido di questa estate crea una “miscela esplosiva” che alza vertiginosamente i livelli di stress tra gli operatori, chiamati a garantire la sicurezza in una struttura che sta collassando sotto il peso delle inefficienze. ​L’allarme ferie e la crisi estiva ​Il sindacato accende un faro anche sulle prossime settimane. Con l’arrivo del picco estivo, la carenza di personale rischia di diventare cronica, costringendo gli agenti a sacrificare il proprio diritto alle ferie per coprire i turni minimi e garantire i servizi essenziali. Una situazione, sottolinea la FP CGIL, che non può più essere tollerata: “Non si può chiedere al personale di rinunciare sistematicamente ai propri diritti per sopperire a mancanze strutturali dell’amministrazione”. ​La richiesta: fatti, non rassicurazioni ​Il messaggio rivolto al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP) e al Ministero della Giustizia è netto: non c’è più spazio per le promesse di facciata. La sigla sindacale avanza due richieste precise: ​Nell’immediato: l’invio urgente di personale di rinforzo per stabilizzare la sicurezza dell’istituto e garantire le ferie estive agli agenti. ​Nel lungo periodo: una programmazione seria che preveda un incremento stabile e significativo degli organici. ​”Non si può continuare a rincorrere le emergenze – conclude la nota della FP CGIL –. La sicurezza del personale, della popolazione detenuta e dell’intera collettività dipende da investimenti concreti e da un rafforzamento organico che non può più essere rimandato”. La sigla sindacale assicura che manterrà alta l’attenzione, continuando a incalzare i vertici dell’Amministrazione finché alle parole non seguiranno fatti tangibili.
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