Non c’è pace per il Sora Calcio. Quella che doveva essere la settimana della svolta si è trasformata, nel giro di poche ore, in un addio definitivo. La trattativa per il passaggio di mano della società, che teneva in ansia la tifoseria da oltre 20 giorni, è naufragata fragorosamente sotto il peso di accuse pesanti e di una gestione dei negoziati definita “improponibile” dall’aspirante acquirente.
Lo sfogo di Denny Lunghi A mettere fine alle speculazioni è stato direttamente Denny Lunghi, attraverso una nota dai toni fermi e inequivocabili. L’imprenditore non le manda a dire, puntando il dito contro la proprietà, riconducibile alla figura di Angelo Tinto, accusata di aver reso impossibile qualsiasi accordo. ”Abbiamo assistito a un continuo e ingiustificato mutamento delle carte in tavola”, esordisce Lunghi nel suo comunicato. Secondo quanto riferito, la trattativa si sarebbe arenata su ostacoli insormontabili, primo tra tutti la mancata trasparenza. L’ultimo atto: il rilancio dell’ultima ora A far traboccare il vaso, rendendo la rottura definitiva, sarebbe stata la condotta tenuta dalla proprietà proprio nelle ultime ore. Oltre ai prolungati silenzi e alle sparizioni dai radar che hanno caratterizzato le scorse settimane, Lunghi denuncia “l’ennesimo, ingiustificato rilancio economico”. ”Il calcio odierno richiede serietà, trasparenza e programmazione” – prosegue la nota – “Senza questi pilastri diventa impossibile condurre trattative di questa portata e, ancor di più, fare calcio in modo sano”. Il pensiero ai tifosi Il rammarico più grande, nelle parole di Lunghi, resta quello legato alla piazza. Il legame creatosi in questi pochi giorni con la tifoseria bianconera, che aveva iniziato a nutrire speranze concrete per un futuro più solido, rimane l’unico punto fermo in una vicenda che lascia l’amaro in bocca. ”Ai tifosi del Sora, che ci sono stati straordinariamente vicini, va il mio più sentito ringraziamento. Meritavano una gestione trasparente. Purtroppo, la realtà dei fatti ci costringe a fare un passo indietro a causa di una controparte dimostratasi non all’altezza delle aspettative e della piazza”. Quale futuro per il Sora? Con il ritiro di Lunghi, la situazione in casa bianconera torna a farsi nebulosa. La proprietà di Angelo Tinto è ora chiamata a rispondere a un ambiente che, dopo le dichiarazioni di oggi, appare sempre più distante e deluso. La domanda che si pongono i sostenitori del Sora è legittima: quale sarà ora la strategia della proprietà per il futuro del club? La risposta, al momento, è affidata al silenzio della dirigenza. Ma il tempo corre, e la piazza non sembra più disposta ad attendere.

