(di Alessandro Andrelli) De Donatis sarà ricordato come il sindaco che, insieme alla Paolacci e ad un gruppo di totale incapacità politica, ha polverizzato Sora dopo averla rasa al suolo.
Museo, Università, Biblioteca, sportello Acea, Mattatoio, Inps, Centro dell’Impiego, location del Premius Fibrenus (si farà a Isola del Liri quest’anno!!!) e chi più ne ha più ne metta, perché solo punta di un grande ed immenso iceberg. Oltre alle catastrofi elencate, infatti, la città si mostra sporca, invasa dai topi, infestata da erba selvaggia, con lampioni spenti, strade sfasciate e macerie permanenti in piazza Garibaldi. A questo si aggiunge la distruzione della Notte Bianca dello Sport e delle Mille Luci, oltre che dell’Estate Sorana, del Natale e del Carnevale. La disfatta è totale e negli ultimi giorni diventa addirittura barzelletta con la gag “zona ZTL sì e ZTL no” e con le locandine di divieto di sosta che appaiono e scompaiono, nonché con gli articoli di giornale che dicono e sdicono, non sapendo cosa altro fare. La maggioranza di De Donatis parla a vanvera senza essere capace di capire sé stessa. L’estate volge al termine ed ancora non si prende una decisione. Sembra un film giallo a puntate. È un flop dopo l’altro a fronte di una pochezza disarmante del gruppo di governo che si starebbe preparando addirittura alla 203esima riorganizzazione degli uffici e dei servizi (l’ultima é di fine luglio 2020!). Una tarantella di dipendenti spostati, con competenze che cambiano dalla mattina alla sera, di consegne mai fatte e di procedimenti che brancolano nell’oblio. Assistiamo di fatto all’inverosimile che raggiunge dimensioni stratosferiche. Poi, ad un tratto si diffonde in città una notizia che gela il sangue. L’improvvisa morte dell’Arch. Gaspare Vinciguerra, ex dirigente dell’Ufficio Condono per anni, lascia tutti senza parole e sconvolge Sora. Appaiono su Facebook decine e decine di post e messaggi di cordoglio. Tra questi anche quelli di chi all’architetto ha fatto una guerra infinita. Senza ritegno e senza dignità politica, si è pensato, forse, di negare così l’innegabile e di apparire diversi, con la speranza di far dimenticare non solo tutto il male fatto e detto, ma anche ciò che nelle stanze di palazzo si continua a fare. Nel restarne allibiti di fronte a tanta e tale falsità, nessuno può dimenticare con quanto accanimento l’Arch. Vinciguerra sia stato destituito dall’incarico assegnato e che gli spettava di diritto. Ricordiamo infatti che nonostante una seria interrogazione consiliare, che riguardava anche tale tema, il governo De Donatis continuò nella sua pazzia di persecuzione politica che non si placò finché non lo vide “cacciato”, contra legem!!!, dal Comune di Sora. Ci è voluto il giudice del lavoro per riconoscergli la ragione ed il successivo (davvero considerevole) indennizzo ha dimostrato l’assenza di capacità e di spessore di chi attualmente governa Sora. Tanti soldi pubblici (soldi dei sorani!!!) bruciati a fronte di un modo di agire che, seppur consapevolmente sbagliato, è stato portato avanti con accanimento e cattiveria. A nulla è valsa la consapevolezza della legge né i discorsi fatti al sindaco, gli obiettivi erano altri e la persecuzione politica è proseguita imperterrita contro tutti “i nemici” e poi di seguito anche contro gli “ex amici”. Si è bloccato l’Ufficio Condono, si è bloccato il Comune, è precipitata la città. “Una, nessuna e centomila”… solo maschere senza parola e senza dignità. Il male non paga e mai pagherà, resta sotto gli occhi di tutti e prima o poi torna indietro. La soppressione della P.O. ai vigili urbani e la pista di atterraggio degli elicotteri a Costantinopoli sono soltanto gocce di un mare che non è più possibile descrivere. Siamo stanchi di elencare sempre tutto quello che non va. La realtà è sotto gli occhi di tutti e schiaffeggia i sorani ogni giorno senza pensarci due volte. Dobbiamo credere, invece, in un’aria diversa, quella del 2021, una nuova realtà per Sora e per i sorani. Tantissimo il lavoro da fare per rimediare a tutti i danni fatti e per curare tutte le cicatrici lasciate. Infinita la necessità di avere un governo illuminato, fatto di onestà, di capacità e di gente che ci mette la faccia perché ce l’ha da sempre e può spenderla se serve. Fondamentale poi l’amore per Sora ed il crederci veramente nel voler fare qualcosa di buono. Si dovrà cominciare a riunire la polvere ed a trasformarla in macerie. A seguire, queste stesse macerie si dovranno risaldare e riusare per costruire di nuovo. Ci vorrà tempo, tanto tempo, ma si deve iniziare. Non può essere l’obiettivo di uno, non può essere il punto di arrivo di due… deve essere un desiderio grande che esplode nei cuori di tanti perché, uniti e coesi, possano fare la differenza. Se Sora tornerà a volare lo dovrà ai sorani che, oramai consapevoli di quanto è terribile sbagliare, daranno l’anima per invertire la rotta. A casa per sempre De Donatis e la brigata peggiore del mondo, a casa l’odio e la persecuzione sterili e senza merito. A casa l’incapacità, la nebbia e la non trasparenza. A casa la non conoscenza, la mancanza di logica e le maschere che nascondono le facce inesistenti. Sora ha bisogno di gente vera ed è ora di sceglierla, è ora di votarla, é ora di portarla a governare perché solo così si potrà tornare a volare. Alessandro Andrelli
