​Allerta truffe – Occhio al falso SMS della multa, ecco come non cadere nella trappola

Irene Mizzoni
4 MIn Lettura
​Il linguaggio è impeccabile, il numero di pratica sembra autentico, ma dietro quei messaggi si nasconde un tentativo di furto di dati bancari. La Polizia Postale avverte: i cyber-criminali puntano sul senso di urgenza per ingannare i cittadini.

​Il mondo delle truffe digitali continua a evolversi e, in questi giorni, l’allerta è massima. Il nuovo stratagemma che sta colpendo numerosi cittadini corre lungo la linea degli SMS e delle email: notifiche apparentemente ufficiali che avvisano di sanzioni stradali non saldate e invitano al pagamento immediato tramite un link allegato. ​A rendere questi tentativi di phishing particolarmente pericolosi è l’estrema cura dei dettagli. Non si tratta più di messaggi sgrammaticati o pieni di errori, ma di comunicazioni formali, che spesso riportano dettagli verosimili come numeri di pratica, date o persino targhe di veicoli, creati appositamente per abbassare la guardia della vittima. ​Il meccanismo della truffa ​Il copione è quasi sempre lo stesso: il malcapitato riceve una notifica – via SMS, email o persino tramite servizi di messaggistica istantanea – che annuncia una multa in sospeso. Il messaggio incita alla fretta, facendo leva sulla paura di un aumento dell’importo della sanzione o di eventuali conseguenze legali. ​Cliccando sul link inserito nel messaggio, l’utente viene reindirizzato verso una pagina web che replica in modo quasi perfetto il portale di un ente pubblico. Una volta entrati nel sito clone, viene richiesto di inserire i dati della propria carta di credito o le credenziali bancarie per saldare il presunto debito: è in quel preciso istante che i truffatori sottraggono le informazioni sensibili per svuotare il conto. ​Le regole d’oro per difendersi ​La Polizia Postale, sempre in prima linea nel contrasto al cyber-crimine, invita alla massima prudenza. Ecco i consigli fondamentali per evitare di cadere nella trappola: ​Verificate sempre l’URL: Prima di inserire qualsiasi dato, controllate bene l’indirizzo del sito web nella barra del browser. Spesso basta un piccolo dettaglio (una lettera diversa o un dominio sospetto) per capire che si tratta di un falso. ​Non cedete alla fretta: I messaggi che mettono pressione o minacciano sanzioni “immediate” sono quasi sempre segnali d’allarme. Gli enti ufficiali seguono procedure burocratiche ben precise che non avvengono tramite messaggi impulsivi. ​Diffidate dei link: Evitate di cliccare su collegamenti ipertestuali ricevuti tramite SMS o email non richieste. ​Contattate la fonte: Se avete dubbi sulla veridicità di una notifica, non cliccate su nulla. Verificate lo stato dei vostri pagamenti accedendo direttamente ai siti istituzionali (come quelli del Comune o della Prefettura) tramite i motori di ricerca ufficiali o contattando direttamente i numeri di assistenza. ​Cosa fare se si sospetta una truffa ​Se avete ricevuto un messaggio sospetto o temete di aver interagito con un sito fraudolento, è fondamentale agire tempestivamente. Oltre a bloccare la propria carta di credito attraverso il servizio clienti della propria banca, è possibile segnalare l’accaduto e consultare guide aggiornate sul portale ufficiale della Polizia Postale all’indirizzo www.commissariatodips.it. ​La consapevolezza e la prudenza restano, ancora oggi, il miglior antivirus a nostra disposizione.
Condividi questo articolo
Nessun commento