​Castrocielo – Carrozzeria sotto sequestro: gravi violazioni ambientali

Irene Mizzoni
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Blitz dei Carabinieri di Aquino e del Nucleo Forestale di Cassino: denunciato il titolare.

Operazione dei Carabinieri contro l’illegalità ambientale nel Cassinate. Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Aquino, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Forestale di Cassino, hanno posto sotto sequestro una carrozzeria situata nel comune di Castrocielo, riscontrando serie irregolarità nella gestione dell’attività. ​L’ispezione e le irregolarità ​Il controllo si inserisce in un più ampio dispositivo di monitoraggio del territorio, voluto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, finalizzato specificamente al contrasto degli illeciti ambientali e amministrativi. ​All’esito dell’ispezione, condotta presso la struttura gestita da un uomo del luogo, sono emerse gravi criticità. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l’attività operava in totale difformità rispetto alle normative vigenti, in particolare per quanto riguarda: ​Gestione illecita dei rifiuti: è stato riscontrato il deposito incontrollato di materiali considerati pericolosi. ​Emissioni in atmosfera: la carrozzeria risultava priva delle necessarie autorizzazioni per lo scarico dei gas prodotti durante le operazioni di verniciatura. ​Il provvedimento ​A causa della gravità delle violazioni riscontrate, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intero complesso. Sotto sigilli sono finiti l’intera area produttiva, comprensiva di due forni per la verniciatura, oltre a dieci veicoli che si trovavano in deposito all’interno della struttura per interventi di riparazione. ​Il titolare dell’attività è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino; dovrà rispondere di diverse violazioni in materia ambientale. ​La nota dell’Arma ​L’operazione di Castrocielo non rappresenta un caso isolato. Il Comando Provinciale ha fatto sapere che i controlli mirati proseguiranno con costanza su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, la tutela dell’ambiente e del territorio, dall’altro il contrasto al lavoro irregolare e la garanzia della massima sicurezza per i consumatori, spesso ignari delle condizioni di illegalità in cui operano determinate strutture.
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