Il primo cittadino convoca la stampa per fare chiarezza sull’inchiesta che ha portato al sequestro della Villa Comunale e all’acquisizione di atti in Municipio. “Nessun amministratore è coinvolto, abbiamo agito tempestivamente contestando le irregolarità alla ditta”
“Diradare le ombre”. È questo l’obiettivo principale con cui il Sindaco di Cassino ha convocato d’urgenza una conferenza stampa all’indomani dell’operazione condotta dai Carabinieri Forestali di Frosinone e dai N.O.E. di Roma e Latina. Un’operazione che ha portato al sequestro preventivo della villa comunale – emesso dal GIP su richiesta della Procura Europea – e all’acquisizione di numerosi documenti all’interno del Palazzo municipale, nell’ambito di un’indagine che ipotizza reati di traffico illecito di rifiuti e tentata truffa ai danni dell’Ente. ”Comune parte lesa, nessuna ombra sugli amministratori” Il Sindaco ha esordito sgombrando il campo da possibili strumentalizzazioni politiche. “Senza giri di parole: il Comune in questa vicenda è parte lesa”, ha dichiarato con fermezza. Il primo cittadino ha sottolineato come l’inchiesta non veda coinvolto alcun membro della giunta, del consiglio comunale o i dirigenti attualmente in carica, ribadendo la totale estraneità dell’amministrazione ai fatti contestati. La difesa dell’operato: “Abbiamo agito in tempi non sospetti” Il punto focale della difesa si concentra sulla gestione del contratto di appalto. Secondo il Sindaco, l’amministrazione non solo non si è “girata dall’altra parte”, ma avrebbe agito formalmente e con estrema tempestività non appena rilevate le prime anomalie. ”Abbiamo messo nero su bianco ogni singola contestazione alla ditta, al direttore dei lavori e al responsabile del procedimento”, ha spiegato, citando note ufficiali a propria firma che documentano la richiesta di recesso contrattuale in danno alla ditta appaltatrice e le rimostranze sul mancato rispetto del cronoprogramma. Il Sindaco ha inoltre ricordato come, proprio grazie all’intervento dell’Amministrazione, i materiali utilizzati inizialmente fossero stati sostituiti previa certificazione di conformità, garantendo così la sicurezza per l’apertura al pubblico della villa. ”Chi ha sbagliato pagherà” Guardando al futuro, il Sindaco ha espresso rammarico per la temporanea indisponibilità della villa per i cittadini, auspicando che le indagini facciano il loro corso in tempi brevi. L’impegno assunto davanti alla stampa è netto: non appena gli inquirenti concluderanno gli accertamenti, l’amministrazione presenterà istanza per il dissequestro. Infine, a chi ha commesso eventuali illeciti: “Chi ha sbagliato pagherà. E se le indagini culmineranno in un processo, ci costituiremo parte civile per avviare un’azione di risarcimento danni a tutela della comunità”.
