​Villa comunale sotto sequestro, il Sindaco di Cassino: “Siamo parte lesa, pronti a costituirci parte civile”

Irene Mizzoni
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Il primo cittadino convoca la stampa per fare chiarezza sull’inchiesta che ha portato al sequestro della Villa Comunale e all’acquisizione di atti in Municipio. “Nessun amministratore è coinvolto, abbiamo agito tempestivamente contestando le irregolarità alla ditta”

“Diradare le ombre”. È questo l’obiettivo principale con cui il Sindaco di Cassino ha convocato d’urgenza una conferenza stampa all’indomani dell’operazione condotta dai Carabinieri Forestali di Frosinone e dai N.O.E. di Roma e Latina. Un’operazione che ha portato al sequestro preventivo della villa comunale – emesso dal GIP su richiesta della Procura Europea – e all’acquisizione di numerosi documenti all’interno del Palazzo municipale, nell’ambito di un’indagine che ipotizza reati di traffico illecito di rifiuti e tentata truffa ai danni dell’Ente. ​”Comune parte lesa, nessuna ombra sugli amministratori” ​Il Sindaco ha esordito sgombrando il campo da possibili strumentalizzazioni politiche. “Senza giri di parole: il Comune in questa vicenda è parte lesa”, ha dichiarato con fermezza. Il primo cittadino ha sottolineato come l’inchiesta non veda coinvolto alcun membro della giunta, del consiglio comunale o i dirigenti attualmente in carica, ribadendo la totale estraneità dell’amministrazione ai fatti contestati. ​La difesa dell’operato: “Abbiamo agito in tempi non sospetti” ​Il punto focale della difesa si concentra sulla gestione del contratto di appalto. Secondo il Sindaco, l’amministrazione non solo non si è “girata dall’altra parte”, ma avrebbe agito formalmente e con estrema tempestività non appena rilevate le prime anomalie. ​”Abbiamo messo nero su bianco ogni singola contestazione alla ditta, al direttore dei lavori e al responsabile del procedimento”, ha spiegato, citando note ufficiali a propria firma che documentano la richiesta di recesso contrattuale in danno alla ditta appaltatrice e le rimostranze sul mancato rispetto del cronoprogramma. Il Sindaco ha inoltre ricordato come, proprio grazie all’intervento dell’Amministrazione, i materiali utilizzati inizialmente fossero stati sostituiti previa certificazione di conformità, garantendo così la sicurezza per l’apertura al pubblico della villa. ​”Chi ha sbagliato pagherà” ​Guardando al futuro, il Sindaco ha espresso rammarico per la temporanea indisponibilità della villa per i cittadini, auspicando che le indagini facciano il loro corso in tempi brevi. L’impegno assunto davanti alla stampa è netto: non appena gli inquirenti concluderanno gli accertamenti, l’amministrazione presenterà istanza per il dissequestro. ​Infine, a chi ha commesso eventuali illeciti: “Chi ha sbagliato pagherà. E se le indagini culmineranno in un processo, ci costituiremo parte civile per avviare un’azione di risarcimento danni a tutela della comunità”.
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