​Lazio – Economia in salute: la crescita supera la media nazionale. Il volano è l’export

Irene Mizzoni
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Il rapporto di Bankitalia conferma il dinamismo della regione: PIL a +0,6%. Spingono il settore farmaceutico e l’aerospazio. Angelilli: «Verso il 2026, 1,2 miliardi per innovazione e coesione territoriale»

Il Lazio corre più veloce del resto d’Italia. A certificarlo è il rapporto annuale “L’economia del Lazio 2025”, presentato ieri presso la sede di Via Nazionale della Banca d’Italia. I dati dipingono un quadro di un sistema regionale solido e resiliente, capace di chiudere l’anno con una crescita del PIL reale dello 0,6%, superando così la media nazionale ferma allo 0,5%. ​I motori della crescita: export e costruzioni ​A trascinare l’economia laziale è stato un mix virtuoso di investimenti, consumi e, soprattutto, un boom dell’export. Le vendite oltreconfine hanno registrato un balzo del 9,6%, trainate dai due gioielli tecnologici del territorio: ​Farmaceutico: cresciuto del 17,7%, conferma il suo ruolo di pilastro, rappresentando ormai circa la metà delle esportazioni regionali. ​Aerospazio: eccellenza che si riflette nella capacità di attrarre investimenti ad alto valore aggiunto. ​Parallelamente, il territorio ha beneficiato del massiccio dispiegamento di fondi pubblici legati al Pnrr e al Giubileo 2025. Gli investimenti fissi lordi degli enti territoriali hanno segnato un +21,6%, con il comparto delle costruzioni cresciuto del 3,6% (contro il 2,4% nazionale), contribuendo in modo significativo alla modernizzazione delle infrastrutture. ​Turismo e benessere delle famiglie ​Il 2025 si è rivelato un anno d’oro per il turismo: la spesa dei visitatori stranieri è schizzata del 19,2%. Questo flusso ha alimentato il settore dell’accoglienza e dei servizi, che ha visto una crescita dello 0,4%, con ricadute positive dirette anche sul fronte occupazionale. ​Anche il clima di fiducia appare consolidato. Oltre l’80% delle imprese prevede di chiudere il bilancio in utile. Sul fronte bancario, il credito alle imprese è aumentato dell’8,2%, segno di una ritrovata dinamicità, mentre le famiglie, grazie al recupero del reddito reale, hanno ripreso a investire, con un particolare incremento dei mutui per la prima casa, che vedono i giovani under 35 come protagonisti di oltre un terzo delle nuove erogazioni. ​La sfida di Angelilli: «1,2 miliardi per lo sviluppo» ​Nonostante gli ottimi indicatori, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, invita a non abbassare la guardia. «Gli indicatori descrivono una regione competitiva, ma dobbiamo fare i conti con uno scenario internazionale complesso e con il peso dei costi energetici», spiega l’assessore. ​La strategia della Regione per il futuro è chiara e punta su due direttrici: innovazione e inclusione. Per il biennio in corso, la Regione Lazio ha messo in campo 1,2 miliardi di euro — da erogare entro dicembre 2026 — sotto forma di contributi per l’innovazione, accesso al credito e programmi di internazionalizzazione. ​«Massimo impegno — conclude Angelilli — sarà finalizzato a superare i divari territoriali e a valorizzare le aree interne. Ridurre queste differenze è la condizione essenziale per garantire uno sviluppo più equilibrato e inclusivo per tutto il Lazio».
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