La Regione Lazio ‘scommette’ sui cavalli. Ecco la proposta di legge di Fdi per rilanciare il Turismo equestre

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) Il turismo equestre, certo. Ma non solo. Anche l’ippo-terapia e l’attività assistita con gli equidi sono al certo della proposta di legge regionale, depositata nei giorni scorsi alla Pisana e firmata da 13 consiglieri regionali del gruppo di Fratelli d’Italia con lo scopo di rilanciare tutto il settore connesso con l’equitazione declinata in tutte le sue forme e soprattutto per quanto connessa con percorsi terapeutici e di finalità sociale.

L’obiettivo, come spiegano nella relazione che accompagna l’articolato i firmatari, è costruire per il turismo equestre e le attività correlate un “ruolo strategico per lo sviluppo economico ed occupazionale nonché per la crescita culturale e sociale del Lazio promuovendoli e sostenendoli, nel rispetto dei valori tradizionali, storici e territoriali del Lazio nonché della qualità e compatibilità ambientale”. La proposta di legge si occupa anche si valorizzare l’allevamento di equidi funzionale allo svolgimento delle attività dette, ritenuto come priorità strategica territoriale e provvede ad inquadrare l’attività di turismo equestre, in cui rientrano le attività turistiche, ludico-addestrative e sportive effettuate con equidi montati o attaccati e contempo, al fine di favorire lo sviluppo del settore, impegna la Regione a promuovere la realizzazione di ippovie laziali mediante la riapertura e manutenzione di strade carrarecce, mulattiere, sentieri, tratturi e piste prevedendone il completamento in particolar modo in prossimità delle aree di rilevante valore storico, artistico, culturale, paesistico e ambientale nonché attraverso la concessione di immobili demaniali da adattare, nel rispetto della normativa vigente, a punti di sosta. La proposta di legge si sofferma poi sui centri ippici, stabilendo come essi siano costituiti da strutture mobili e immobili destinate ad ospitare esemplari di razza equina, anche ivi allevati, utilizzati per finalità turistiche, ludico-addestrative o agonistiche, e statuendo che l’affidamento della gestione tecnica del centro sia delegata a personale qualificato e che il centro medesimo possegga un numero tale di recinti in cui gli equidi possano sostare per un congruo numero di ore durante la giornata, avendo spazi sufficientemente ampi a disposizione. La normativa proposta si occupa anche degli interventi assistiti con gli equidi ovvero all’insieme degli interventi terapeutici e riabilitativi diretti al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, dipendenti da qualunque causa, praticati con equidi presso strutture autorizzate dalla Regione e da personale opportunamente formato e che abbiano anche finalità ludiche, ricreative ed educative o comunque volta a migliorare la qualità della vita dei soggetti interessati. Inoltre, vengono disciplinati l’insieme degli interventi di tipo ludico, ricreativo, educativo e sportivo finalizzati, seppur al di fuori dell’ambito strettamente sanitario-terapeutico, a migliorare la qualità della vita, l’autonomia personale e l’integrazione sociale dei soggetti interessati attraverso l’impiego di esemplari equini. La proposta prevede e finanzia una spesa per l’anno 2023 pari a euro 50.000,00 e a euro 100.000,00 per ciascuna annualità 2024 e 2025. Questi fondi sono finalizzati all’attuazione degli interventi per promuovere la realizzazione delle ippovie laziali e 9 iniziative a favore dell’allevamento di equidi.
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