Alatri – Iniziato il Seminario internazionale sulle Mura Megalitiche

Andrea Tagliaferri
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Ottimo avvio del Sesto Seminario sulle mura poligonali di Alatri. La prima sessione ha messo i riflettori proprio sulla città ospite.

L’ottima affluenza di pubblico, composto da studiosi, studenti, appassionati e semplici cittadini, ha sancito l’avvio della sesta edizione del seminario internazionali di studi scientifici sulle mura poligonali, più comunemente conosciute come “ciclopiche”. Inutile sottolineare quanto la città debba a questo appuntamento divenuto ormai tradizionale e che ha portato in pochi anni i riflettori del mondo accademico e mass mediatico sulla città e sulle sue innumerevoli bellezze archeologiche. Diciamo che questo appuntamento scientifico sancisce le nozioni “certe” sulle mura megalitiche e sulle scoperte inerenti alla antica storia e preistoria della città ernica e va a fare in paio con altrettanti studi, forse meno scientifici ma suggestivi e soprattutto utili al dibattito, che sono quelli portati avanti da pionieri e volontari come il ricercatore Ornello Tofani. Molti storcono il naso, come si suol dire, su ipotesi anche molto fantasiose che vengono fuori dalle ricerche meno ufficiali, ma va ricordato a tutti che le più grandi scoperte e invenzioni dell’umanità, si devono anche ai “visionari”, a chi azzarda spunti che poi portano, comunque, a verità più o meno coincidenti con le ipotesi iniziali. Tornando al Seminario, gli organizzatori della Fondazione Dià Cultura hanno coinvolto, con il supporto degli enti locali, Comune, Provincia e Regione, studiosi e responsabili di strutture pubbliche attinenti ai temi trattati, pianificando sessioni di lavoro ben strutturate per dare una caratterizzazione scientifica all’intero evento, come d’altronde è tradizione per il Seminario internazionale dalla sua fondazione. Il focus della giornata inaugurale, sabato 28 novembre, è stato da un lato la presentazione del programma ed il saluto di benvenuto a cura del co-direttore della Fondazione Francesco Pignataro affiancato dal direttore del Museo Civico, Luca Attenni, dai rappresentanti della Amministrazione comunale Morini (Sindaco) e Fantini (Delegato alla Cultura), dai referenti della Soprintendenza Archeologica del Lazio, D.ssa Tagliente e D.ssa Sandra Gatti e dal Centro Studi sull’Opera Pologonale nella persona dell’Architetto Daniele Baldassarre. L’evento durerà due giorni, proseguirà, quindi, anche domenica 29 novembre e già pare confermato, come dichiarato dal Sindaco di Alatri, l’appuntamento del 2016. Già alla prima giornata, comunque, è arrivata una bella notizia: i famosi e tanto agognati reperti del Tempietto etrusco rinvenuto ad Alatri a fine Ottocento ed ospitato nella Capitale, sono arrivati in città per rimanerci e presto si potrà passare all’organizzazione di qualcosa di stabile che entrerà a far parte della rete museale cittadina. Un pezzo del puzzle che la città attendeva da anni, quindi, si è ricomposto. Andrea Tagliaferri
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