Anagni – Enrico Sala, portiere bomber al 95′, fa esplodere Pantanello

Irene Mizzoni
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Da ultimo baluardo a match winner: un calcio dalla propria area attraversa tutto il campo e chiude la partita contro la Real San Vittorese.
«Un’emozione indescrivibile, ho capito solo quando mi hanno abbracciato tutti»

In una domenica che difficilmente dimenticherà, Enrico Sala, ventenne portiere del Pantanello Anagni, ha trasformato un normale rinvio difensivo in un momento di pura magia calcistica. Al 95′, con gli avversari sbilanciati in avanti, il suo destro ha attraversato l’intero campo e si è infilato in porta, chiudendo la sfida contro la Real San Vittorese e regalando tre punti pesantissimi ai suoi.   Partiamo da quel minuto 95. Cosa è successo esattamente? Stavamo vincendo 2-1 e loro avevano una punizione laterale. Anche il loro portiere era salito in area per cercare il pareggio. La palla è finita fuori, io l’ho messa subito a terra e ho rinviato lungo verso Nicolas Marra per far ripartire l’azione. Mi è uscito un calcio fortissimo e la palla è entrata direttamente in porta. Un’emozione bellissima, indescrivibile.   Hai capito subito di aver segnato? No, per niente. C’era buio e l’illuminazione non era il massimo. Ho visto solo la palla andare lontana. Ho realizzato quando ho visto tutti i compagni, anche quelli in panchina, correre verso di me per abbracciarmi. Lì mi sono scatenato.   Ti era mai successo di segnare? Mai. L’avevo sognato, magari di testa su un calcio piazzato. Ma segnare con un rinvio dalla mia area, non l’avrei mai immaginato.   In questi giorni si è parlato anche del gol del portiere del Benfica, Trubin. Ti hanno fatto il paragone? Sì, me lo hanno detto. Lui ha segnato di testa. Secondo me da lontano è ancora più difficile, ma sono comunque emozioni uniche. Anche se il nostro mestiere resta difendere la porta: un gol capita una volta ogni cent’anni.   Che reazione c’è stata in panchina? Tutti felici: mister, compagni, dirigenti. Nessuno si aspettava che la partita si chiudesse con un gol del portiere.   Che campionato state affrontando? Durissimo. Questa Prima Categoria sembra quasi una Promozione. Ci sono squadre molto attrezzate come Cervaro, Tecchiena, Veroli. Ogni gara è complicata.   Vi sentite sostenuti dal territorio? Sì, abbiamo famiglie e società sempre presenti, dal presidente al magazziniere. E ai residenti di Pantanello dico di venirci a dare una mano allo stadio: una spinta in più può fare la differenza.   Questa vittoria che peso ha? Tantissimo. Venivamo da un periodo difficile, con otto pareggi e tre sconfitte nelle ultime undici. Serviva una scossa. Speriamo sia la svolta per raggiungere presto la salvezza diretta.   Enrico Sala, originario di Frosinone, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Frosinone, dove ha mosso i primi passi tra i pali. Successivamente ha maturato esperienza in Eccellenza con Roccasecca e Anagni, per poi proseguire in Promozione con le maglie di Monte San Biagio, Lenola e Itri. Quest’anno ha scelto il Pantanello, fortemente voluto dai mister Zoffranieri e Peruzzi. Una decisione che si è rivelata naturale, in questa realtà Sala si sente a casa, parte integrante di un gruppo che gli ha dato fiducia fin dal primo giorno.   Anna Ammanniti
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