La Messa Solenne celebrata in Piazza Innocenzo III per il patrono San Magno, celebrata dal vescovo Lorenzo Loppa, ha fatto vivere momenti di grande intensità.
Ogni omelia dell’amato vescovo Lorenzo, dalla sua nomina fino alla celebrazione del 18, forse l’ultima celebrata come vescovo diocesano, è attesa per la concretezza dei contenuti e la forza dell’inevitabile emozione. Giovedì pomeriggio in prima fila sedevano accanto al sindaco Daniele Natalia, il presidente della Provincia Antonio Pompeo con il vice Alessandro Cardinali ed il consigliere Riccardo Ambrosetti, e numerosi sindaci del circondario. Vicino a loro i rappresentanti delle Autorità locali (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale) e delle associazioni. Sul balconcino di Palazzo Moriconi, attorno all’altare, il vescovo Loppa ed i suoi sacerdoti. Mancava don Giuseppe Ghirelli, che come confermava don Lorenzo è ricoverato presso un ospedale di Roma. Ai presenti veniva dedicata la frase “siete miei amici” che nella formula originaria è completata dalla condizione “se fate ciò che io vi comando”. Un riferimento alla politica, visto che “più dei due quinti degli elettori hanno disertato le urne, un messaggio chiaro”. Col pensiero a don Giuseppe sofferente, e come preghiera affinché la politica si evolva, al momento della Comunione si alzavano in molti per partecipare alla Mensa del Signore. Tanto che i sacerdoti che somministravano l’ostia si ritrovavano col piattino vuoto. Giungevano presto le “riserve”, a loro volta esaurite in pochi minuti. Tanto che qualcuno dei celebranti pensava bene di spezzarle in modo da moltiplicarne il numero. Un momento toccante, altamente significativo, e le menti più attive lo notavano. E.C.
