SERIE A – Fiorentina-Frosinone, l’analisi post-partita di mister Di Francesco

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Frosnone: SOS difesa. La voragine si allarga. 49 reti incassate fino ad ora in campionato. Il 5-1 di Firenze è una batosta pesante, la terza per entità di punteggio dopo Bergamo e Torino (contro la Juventus in Coppa Italia). Senza dimenticare la rimonta subita a Cagliari dal 3-0 al 3-4. Tutto ciò per dire che la truppa ciociara mostra due volti diametralmente opposti.

Attacco spumeggiante, pirotecnico, sovente irresistibile. Retroguardia troppo spesso distratta, impaurita. Ora testa alla Roma nel match dello Stirpe, poi la Juventus in trasferta. Ad inizio marzo l’incrocio pericoloso in chiave salvezza con il Lecce in casa. Insomma, la stagione entra nel vivo. Come sempre, però, non c’è spazio per piangersi addosso. Orgoglio e grinta. Ripartire! Queste le parole di mister Eusebio Di Francesco: “Il nulla cosmico no anche se guardiamo solo al fatto che la Fiorentina ci ha fatto gol ed anche troppi credo. Dico invece che ne potevamo fare anche noi diversi. Se analizziamo una fase difensiva generale negli ultimi 35-40 metri siamo stati nettamente deficitari a livello di collettivo ma dal punto di vista offensivo abbiamo creato tanto anche se non abbiamo sfruttato quello che ci è capitato. Kaio Jorge ha avuto 4 opportunità davanti al portiere e quindi se come dice lei parliamo di nulla cosmico, in quel caso saremmo rimasti attaccati sotto la traversa. Questa squadra invece se si difende alto lo sa fare, al contrario di quando si abbassa. Bisogna lavorare ancora in questa direzione. Paradossalmente la settimana scorsa avevamo lavorato in tal senso cercando di limare quei problemi che sapevamo ci avrebbe potuto creare la Fiorentina, peccato che poi le risposte non sono state le stesse sul campo. Poi non mi piace parlare di arbitri ma in avvio il fallo di Quarta su Soulé non penso fosse da semplice ammonizione. Detto questo abbiamo perso 5-1, stiamo zitti e torniamo a casa. Cercando di fare meglio la prossima”. I cambi nella ripresa e l’impatto di Valeri dall’inizio “Tra il primo e secondo tempo i cambi sono stati dettati da scelte tecniche, magari ne avrei dovuto fare di più ma nell’arco di una gara non si può. Farli per ridare vitalità e spirito ad una squadra che si trovava sotto di 3 gol nonostante avesse fatto anche ottime manovre e messo in grandi difficoltà la Fiorentina. Ma giustamente si guarda al risultato, era 3-0 per loro e la partita era in salita per noi. Valeri ha fatto fatica all’inizio ed è cresciuto alla distanza. Ma è un giocatore che non giocava da sette mesi che però noi dobbiamo rimettere in campo perché non abbiamo terzini di ruolo. Oggi anche questa cosa un po’ l’abbiamo pagata”. La prova di Seck e i possibili recuperi per la Roma “Pesavo di poter fare male alla Fiorentina con Seck in quella posizione, nei primi 20’ ha avuto delle opportunità. Poteva essere una ottima soluzione se alla fine finalizzi ciò che prepari. Peccato che non abbiamo concretizzato. Poi il cambio ha portato equilibrio ma il risultato era già sul 3-0 per loro. I recuperi? Non so se domenica ci sarà Zortea”. Adesso serve lucidità per toccare la vetta della salvezza a fine campionato “Bisogna lavorare in questa direzione. Sapevamo che ci sarebbero stati momenti difficili, guardate anche l’età della nostra rosa e certe batoste non aiutano a ripartire. Noi invece dobbiamo essere lucidi e bravi per arrivare a centrare l’obiettivo. Anche se poi, tornando alla partita di oggi, ci sono modi e modi di perdere. E questo fa la differenza. Oggi nel modo non mi sono piaciute tante cose e già da domani le analizzeremo alla ripresa.
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