Secondo posto per il sorano Vincenzo Pisani alla maratona delle Dolomiti. Circa novemila i ciclisti, provenienti da 69 nazionalità, che si sono sfidati a colpi di pedali in questa trentunesima edizione della corsa amatoriale: tra questi anche il sorano che, in quattro domande, ci ha raccontato la sua esperienza.
- Da Sora alle Dolomiti sfiorando per un soffio la vittoria, quali emozioni?

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Ho vissuto, durante le 4h e 38′ che ho impiegato per concludere i 138 km, emozioni continue e contrastanti – ha raccontato il sorano –
passando dall’ansia pre-gara, alla concentrazione estrema delle prime fasi di gara; dalla paura dei tre/quarti di gara credendo di aver perso ormai le chance di vittoria, all’adrenalinica rimonta e alla sensazione di impresa quasi compiuta; fino alla rassegnazione degli ultimi 4 km in cui ho capito che la posizione all’arrivo sarebbe stata la seconda. Insomma un mix sensazionale di emozioni da rivivere sicuramente>.
- Come è nata questa passione?
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La passione per la bici è nata all’età di 6 anni – ha detto lo sportivo –
vedendo mio fratello maggiore che era stato avviato al ciclismo dai miei genitori. Da lì per spirito di emulazione forse, è partita una lunghissima carriera agonistica, sfociata addirittura nel lavoro, facendo parte per diversi anni del GRUPPO SPORTIVO ESERCITO>.
- E’ stata la prima esperienza alla Maratona dles Dolomites?
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Ho disputato 5 edizioni della Maratona delle Dolomiti, collezionando già un 2° posto assoluto nel 2013 e un 4° nel 2009. La scorsa edizione solo un 9° posto>.
- Quale sarà la prossima avventura?
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Nei mesi di luglio ed agosto rallenteremo un po’ l’attività nelle granfondo – ha concluso –
per poi chiudere la stagione con qualche altro successo, nel mese di settembre e prima decade di ottobre, in giro per l’Italia>.
Ccamp