Si sono introdotti nell’edificio scolastico di nascosto, non hanno portato via nulla, ma imbrattato solo alcune aule. “In una scuola come la nostra, in cui si trasmettono quotidianamente i valori della convivenza civile, del rispetto per se stessi, per il prossimo e per le cose altrui, questo gesto assume un’accezione ancora più negativa” commenta l’accaduto la dirigente scolastica Marcella Petricca.
Sono entrati nella scuola “Achille Lauri” probabilmente nel fine settimana, favoriti dall’oscurità della notte. Nessun segno di effrazione è stato rilevato. Si pensa che i vandali abbiano scavalcato il cancello d’ingresso e siano penetrati nella scuola da una finestra sul retro, passando per la scala anticendio. Una volta all’interno, invece di andare alla ricerca di valori, come era facile immaginare, hanno incollato alcuni oggetti con lo scotch e imbrattato con tempere e spray colorati banchi e qualche muro. Giovanissimi inconsapevoli di aver commesso più di un reato, probabilmente si celano dietro questo gesto che è stato regolarmente denunciato ai Carabinieri di Sora. “Ritengo che la nostra scuola più che dei vandali sia stata vittima della maleducazione. Come in una specie di gioco, gli autori probabilmente non si sono nemmeno accorti della gravità delle loro azioni. Questi atti sono un chiaro esempio di mancanza di rispetto per la cosa pubblica, a cui è fondamentale porre costantemente un freno. Quello che è accaduto nella scuola, nonostante non ci siano stati gravi danni e solo un minino disagio, non è tollerabile”. La preside, dopo aver precisato che sono in corso indagini per individuare i colpevoli, ha detto: “Sono anni che promuoviamo e continuiamo ad organizzare incontri con le forze dell’ordine ed altre istituzioni per promuovere la cultura della legalità. Tutte le realtà sociali, in primis la famiglia, devono fare squadra per diffondere la cultura del rispetto. E’ necessario inoltre vigilare sui più giovani e disincentivare la maleducazione diffusa. Ricordando che non è la prima volta che l’Achille Lauri – come del resto molti istituti scolastici del territorio locale e nazionale – viene presa di mira, ad esempio con l’utilizzo di colla o imbrattamento dei cancelli, la dirigente si augura che agli autori dell’ultima “bravata” siano individuati e puniti con una lezione esemplare. Francesca Merolle
