(di Alessandro Andrelli) Quella che si è chiusa ieri sera alle ore 23, e che la redazione di Tg24Sport ha seguito a Milano con un proprio inviato “reale”, Nunzio Danilo Ferraioli (bravo!!!), senza troppi proclami, senza presenze virtuali, senza fare annunci epocali o sbandierando ai propri venti presunte “esclusive”; è stata purtroppo una sessione invernale di calciomercato sin troppo deludente per il Frosinone. E’ stato un po’ come giocare a “traversone”, il popolare gioco di carte, variante del “tre sette”.
Forse ci si era illusi che nelle ultime ore si potesse piazzare chissà quale affare di mercato.
Specie dopo il trend di risultati negativi del 2016. Invece sono usciti due difensori centrali titolari o presunti tali come Diakitè e Bertoncini, ed è arrivato un difensore giovane, di buone prospettive, ma che in Italia non ha ancora mai esordito in serie A con il Torino, società che lo ha girato in prestito al Frosinone. L’ucraino Pryyma è stato il solo acquisto “last minute” del Frosinone, che aveva anticipato altre due mosse. Lo svedese Kujovic è stato forse vicino alla firma, ma alla fine è rimasto nella sua squadra il Norrkoping per preparare il prossimo campionato nazionale al via ad aprile. Neanche il camerunense Bambo, attualmente in Spagna al Cornella (seconda divisione) è voluto venire a Frosinone, stando a quanto riferisce il suo entourage. La goccia che forse rende pieno il bicchiere di amarezza nei tifosi e sostenitori del Frosinone è la mancata trattativa per il portiere Gomis. Nessuna squadra di Lega Pro e serie B si è dimostrata interessata realmente a lui, neppure il Torino, che in estate lo aveva girato in prestito proprio al Frosinone, lo ha riportato a casa per consentirgli almeno di svolgere gli allenamenti vicino casa.
Nel titolo di chiusura del nostro “live calciomercato” abbiamo scritto “4 portieri e 2 attaccanti”. In effetti il Frosinone ora ha 4 portieri (3 possono andare a referto da regolamento!) e 2 attaccanti. Si è vero, c’è anche Longo e Carlini nella rosa del Frosinone. Ma finora Stellone ha dato spazio a Dionisi e Daniel Ciofani. Sia Longo che Carlini hanno quasi sempre fatto da spettatori, complici anche infortuni più o meno seri che ne hanno limitato l’impiego o quanto meno la convocazione.
E’ una rosa ridottissima, quasi “minimale” quella che Stellone avrà a propria disposizione fino a giugno. C’è il mercato degli svincolati? In effetti sì, ma qualcosa nella gestione di questi primi due mesi del 2016, soprattutto per il mercato, non è filata come forse si era programmato.
Sui social se ne leggono in queste ore di tutti i colori. Ma un social è pur sempre una finestra sul mondo reale. Guai a pensare che da facebook o twitter possa arrivare la verità assoluta, possa arrivare il “verbo”, possa decidersi il futuro di una società, o quello di un calciatore o di un dirigente. La partita a “traversone” è terminata. Ora ci sarebbe solo bisogno di qualche dichiarazione “sincera” e non di circostanza. Ognuno porti avanti la propria “bandiera” e a giugno si trarranno i dovuti bilanci!
Resta un’ultima cosa da dire… quella porta all’ATA Hotel di Milano (nella foto) è rimasta chiusa. Il Frosinone non è venuto a Milano con nessun dirigente per eventuali trattative di calciomercato. Anche questo deve far riflettere! Specie per il futuro!!!
Alessandro Andrelli
