Avete presente quando vi interrogano a scuola e alla prima domanda rispondete bene?
Una risposta che vi dà morale e fiducia, ma poi la prof. vi vuole punire perché non siete mai andati troppo bene nella sua materia, e vi cala due-tre domande da thriller alle quali non sa rispondere neanche il secchione di turno. E semmai alla fine di quell’interrogazione tornate al posto con un bel 4 che vi fa imprecare contro tutto e tutti. Ecco questo è ciò che è successo al Frosinone ieri sera al Bentegodi di Verona contro il Chievo. Partenza fortissima, che rende il Leone fiero e spavaldo, poi un espulsione, diverse ammonizioni ed un Chievo che indovina il tiro dalla distanza, pure se tira da Campo Catino e deve colpire la porta del Matusa. Brutta, bruttissima storia quella di ieri sera, meglio non pensarci. E pensare che i primi quindici minuti mi avevano fatto esultare come un povero scemo. Ok, avevo detto di non pensarci più a ieri ma vi assicuro che avrei voluto gridare al mondo intero, ma non lo faccio. Confidando in Brocchi e nei rossoneri, cerco di catapultarmi già a domenica. Una nuova finale, tanto per cambiare. Nunzio Danilo Ferraioli
