Basket – Top & Flop di Latina vs Ferentino 73-61

Roberto Caporilli
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Il derby è stato vinto da Latina grazie a un break nell’ultimo quarto, per Ferentino è arrivata la quarta sconfitta consecutiva. Ecco i migliori e i peggiori del match secondo Tg24Sport.

TOP

Francesco Ihedioha. Sonnecchia per larga parte della gara ma le piazza due fiammate da vero campione: una nel primo quarto e soprattutto quella che spezza in due l’incontro ed evita il finale in volata. Canestri segnati più con gli attributi che con la tecnica, oltre a un buon contributo nella protezione del suo ferro.

GigliAngelo Gigli. Di fronte a uno dei migliori centri del campionato (Mosley) e in condizioni fisiche lontane dalla perfezione dimostra di essere di un’altra categoria. Tramuta in oro quasi ogni pallone che gli capita con i soliti movimenti spalle a canestro e potrebbe recriminare per qualche contatto perdonato ai suoi marcatori, chiude con una doppia doppia e annulla il suo avversario.

Andrea Pastore. Per lui, pontino purosangue, il derby ha un sapore particolare e lo gioco con gli occhi della tigre dal primo all’ultimo minuto. Mano educatissima dalla lunga, fisico compatto e soprattutto atteggiamento da veterano per un ragazzo che è praticamente all’esordio assoluto a questi livelli.

Pubblico di Ferentino. Bella rappresentanza di tifosi ospiti sugli spalti, encomiabili nell’incitare la squadra dal primo all’ultimo minuto. Rarissimi gli insulti e gli sfottò, peccato per la piccola contestazione nel finale: da una parte legittima ma dall’altra un po’ ingenerosa nei confronti di giocatori che stanno comunque dando tutto in condizioni precarie.

FLOP

Tommaso Raspino. Se bastasse la forza di volontà meriterebbe la lode, invece l’ex Pesaro non riesce mai a entrare in partita, nonostante si sbatta (anche da “falso lungo”) per tutto l’arco della gara. La difesa di Gramenzi gli lascia ampie libertà sul perimetro ma lui non riesce a sfruttarle, perde man mano fiducia e non riesce mai a entrare in partita. Ha tutto per essere determinante in questo campionato e l’ha già dimostrato, contro Latina una serata da dimenticare alla svelta.

William Mosley. Il lungo dominante ammirato finora in questa stagione è rimasto negli spogliatoi, è tornato il giocatore con grossi problemi realizzativi visto a Ferentino. Giocare contro un avversario come Gigli non è facile per nessuno, ma il romano riesce a togliergli la possibilità di sfruttare il suo atletismo e lui deve accontentarsi del ruolo di “totem difensivo”.

PalaBianchini. Prima della sfuriata di Ihedioha (che avrebbe svegliato anche i morti) e fatta eccezione per il tifo amaranto, sembrava di essere a teatro. Diversi spazi vuoti sugli spalti e pubblico poco coinvolto, il fortino inespugnabile di qualche anno fa attualmente è solo un ricordo, nonostante l’ottimo lavoro svolto dalla società sul territorio.

Roberto Caporilli

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