La Regione Lazio nega alla città delle cascate i finanziamenti necessari per le opere di interventi di natura idrogeologica.
Ebbene si, il paradosso si fa realtà con la scelta dell’ente regionale di escludere Isola Liri dall’erogazione di aiuti economici per dare avvio al risanamento delle opere. Eppure la Regione non si è mostrata altrettanto avida verso gli altri circa sessanta comuni in cui ha ritenuto imprescindibili gli interventi e stanziato i relativi finanziamenti. Il paradosso si colma di insensato se si pensa che Isola Liri è una città fluviale, ricca di canali, torrenti ed in cui l’energia idroelettrica trova terreno fertile. Le opere non sono poche e tanto meno trascurabili: sono due i canali scolmatori delle piene del Fibreno e del Liri, quest’ultimo in particolare è letteralmente una “grande opera”, per dimensioni e costi, con due lunghe gallerie sotto San Sebastiano e il Colle Mazzetti. Possibile che all’ente regionale questa sorta di valutazioni sia sfuggita? Chi si ignora: la città delle cascate o i suoi ondivaghi amministratori? Difficile trovare risposte certe. Non resta che prendere atto degli effetti: zero finanziamenti per le opere di risanamento idrogeologico. Veronica Villa
