La riunione di giovedì 14 ha gettato le basi per la creazione di un fronte di liste civiche in vista delle elezioni. Molte le adesioni e qualcuno prende tempo.
Pare che la riunione organizzata da Dario Ceci, Maurizio Cianfrocca, Tonino Colella con gli esponenti della società civile e di movimenti e liste “civiche” per cercare un punto di incontro per creare una sorta di schieramento alternativo e popolare abbia portato già qualche primo risultato. A quanto ne sappiamo pare che la maggior parte degli esponenti delle civiche già esistenti e di quelle ancora non ufficiali, abbiano dato la propria disponibilità ad un progetto comune, facendo un passo indietro sul candidato qualora venisse individuato un personaggio capace di aggregare la più vasta area di elettori possibile. Così, ad esempio, la civica Programma Alatri che negli anni ha rappresentato un significativo progetto amministrativo per la città avendo espresso ben due volte il Primo Cittadino. Il candidato ad oggi
ufficiale, Ida Minnocci, presente assieme a Pasquale Caponera uno dei fondatori di Programma Alatri, ha dichiarato apertamente che potrebbe fare un passo indietro nel momento in cui nascesse un progetto comune e fosse individuato un candidato più forte. Quelli che sembrano più restii a “fondersi” e a rinunciare al proprio candidato sono gli esponenti di “Alatri in Comune” che, con Tarcisio Tarquini, si sono detti ancora dubbiosi e hanno chiesto innanzitutto tempo per ascoltare la propria base che deciderà come porsi. Tarquini ha confermato, infatti, “l’interesse del movimento a costruire un programma di forte rinnovamento e discontinuità, ambizioso e concreto, che sappia rappresentare i cittadini disposti a trovare una strada nuova per liberare la città dai mille vincoli partitici e lobbistici che ne imprigionano le energie e impediscono di arrestarne il declino. Le convergenze sono auspicabili e utili per la città solo se non sono minate alla base dalla confusione, dalla volontà generica di fare fronte comune per battere qualcuno senza preoccuparsi dei programmi da attuare e dei comportamenti cui impegnarsi. Alatri in comune ha da tempo elaborato le sue linee programmatiche e le ha rese pubbliche presentandole a tutti i cittadini, in un incontro ricco di idee, di proposte, e anche di volti nuovi. Siamo disposti a discutere, nella chiarezza.
Siamo disposti ad allearci, senza ipocrisie e ambiguità che non servirebbero a costruire la città delle opportunità che vogliamo. Ma la nostra alleanza l’abbiamo già fatta con i nostri concittadini che, come noi, vogliono cambiare le cose e così vincere”. Appuntamento, quindi, alla prossima settimana quando pare ci sarà un aggiornamento della riunione e verranno prese le prime decisioni. Programma Alatri, in particolare, con Caponera, si dice pronto a partire in autonomia con le civiche già “impegnate” nel proprio progetto se gli altri movimenti dovessero nicchiare. “Non dobbiamo farci cogliere impreparati, questa sarà una dura campagna elettorale e ci saranno avversari agguerriti per cui non perdiamo tempo. Chi vuole decida e partiamo. Altrimenti si corre in ordine sparso. Il candidato non è la sola cosa, anzi, bisogna subito parlare di programma visto che chi andrà al governo della città da settembre si troverà tanti grattacapi a cui far fronte”. Intanto questa sera dovrebbe esserci la tanto attesa riunione di chiarimento nel centro destra, dove Iannarilli proverà a risolvere le divergenze con gli ex alleati per tentare un fronte comune più compatto per affrontare le elezioni. Pare che i distinguo si stiano pian piano chiarendo e che tutti stiano comprendendo che andare uniti alla tornata elettorale sarebbe l’unico modo per essere competitivi.
