Editoriale – Sora: Anno 2017, la città boccia il sindaco De Donatis!!! (video)

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(di Alessandro Andrelli) Un anno volto al termine ed un altro che inizia il suo cammino, impone uno sguardo attento al passato ed un augurio per il futuro. È tempo di bilanci e di speranze!

È tempo di sintesi, una sintesi di cui la città, dopo 18 mesi di governo De Donatis, ha davvero bisogno. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle un’organizzazione comunale che ha dato vita ad uffici immobili ed incapaci di fornire risposte, alla presa in carico di un comando presso la Polizia Locale che non ha apportato alcun valore aggiunto ai sorani ma che è costato 40mila euro (circa) e quattro avvisi di garanzia (sindaco ed altre 3 persone) per presunte illegittimità in merito alle nomine dei dirigenti. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle una stagione estiva intrisa di una programmazione culturale patetica, disorganica e negligente, un museo completamente spianato e ridotto a polvere senza l’ombra di un direttore, una biblioteca che, nonostante i tanti e straordinari proclami, non ha ancora la WiFi ed un archivio Valente che, tra posizionamento giù e posizionamento su, pannelli sì e pannelli no, è diventato una vera e propria “barzelletta“. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle un asilo nido comunale che vede non assicurati servizi importanti, un centro anziani commissariato ed un ufficio di assistenza sociale che appare totalmente inadeguato a far fronte alle esigenze della cittadinanza. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle un Ufficio Condono che non condona più niente ed un Settore Finanziario che vede personale (anche laureato!) impegnato per giorni e giorni a scrivere indirizzi sulle buste mentre mostra una totale incapacità di incassare il dovuto perché “l’ufficio speciale riscossioni“, quello su cui tanto puntavano i supereroi del palazzo, sarebbe davvero un flop! Con il 2017 Sora si lascia alle spalle un commercio abbandonato a se stesso che, dopo la forte azione di CasaPound, ha portato tanto a riflettere ed un mercato ancora non riorganizzato (ma ci stanno lavorando… non vi preoccupate che sono 18 mesi che stanno lavorando!) Con il 2017 Sora si lascia alle spalle una città con immondizia abbandonata ovunque, siringhe sparse per le strade e davanti alle scuole, “zoccole” che passeggiano indisturbate dappertutto (solo quelle presenti in biblioteca hanno destato l’attenzione del consigliere Caschera e dell’assessore Gemmiti, le altre sono passate pressoché inosservate). Con il 2017 Sora si lascia alle spalle una realtà dove, nella sciatteria generale, non si conosce più il significato di decoro urbano e l’importanza della manutenzione del patrimonio. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle finanziamenti persi o non avuti e la sottoscrizione di diversi mutui che, seppur definiti “finanziamenti” (dopo un attento studio su Wikipedia), indebiteranno la città per un numero infinito di anni, il tutto per permettere ai sorani, tra le altre cose, di coronare il loro sogno ed iniziare a giocare a minigolf! Con il 2017 Sora si lascia alle “non spalle” una situazione sportiva catastrofica che ha visto la prima squadra di pallavolo migrare a Frosinone e poi tornare. Non è dato, però, conoscere le prospettive future che appaiono prive di certezze perché nessun intervento di adeguamento è stato eseguito. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle politici che hanno fatto chiudere lo sportello Acea senza battere ciglio (dopo la chiusura di quello di Sora un nuovo sportello è stato aperto a Cassino), che hanno cercato di svendere la città a Cassino, che hanno cercato di mettere “sorani contro sorani” e che sanno solo apparire quotidianamente sui giornali o sui blog amici per raccontare ciò che non è. Il tutto come se i cittadini fossero stupidi e non vedessero con i propri occhi la realtà dei fatti. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle l’inerzia di una maggioranza del non fare, capace solo di instaurare un clima da KGB alimentato e reso più atroce da vendette ed odii politici che colpiscono dipendenti, associazioni, cittadini e tutti coloro che osano pensare diversamente dai detentori del potere. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle un Comune che ha visto una intera maggioranza non ottemperare alla normativa sulla trasparenza e sull’anticorruzione e non pubblicare i redditi personali entro la data imposta (come se la legge dello stato fosse un optional), nonché diversi blitz delle forze dell’ordine per sequestro di atti volti ad accertare presunte illegittimità. Con il 2017 Sora si lascia alle spalle la consapevolezza per molti sorani di aver aver dato fiducia a chi non la meritava e di ritrovarsi così ad affogare in un acquario melmoso per colpa di una piattaforma civica che non esiste più da tempo e che tante promesse ha fatto senza niente mantenere. Stanchi, delusi e presi in giro, senza pietà e senza rispetto, i sorani guardano il 2018 con la consapevolezza che così non si può andare avanti e che proprio non può durare. Tantissimi i danni fatti dal Governo De Donatis, tantissime le ferite inferte alla città dalla peggiore amministrazione che Sora ricordi a memoria d’uomo, ma c’è voglia di riscatto, c’è voglia di rinascita, c’è voglia di aria nuova, c’è voglia di luce. Con il 2018 Sora guarderà oltre. Noi che abbiamo raccontato il 2017 (guarda video sopra e sotto questo articolo) continueremo a rappresentare ciò che succederà. Buon anno a tutti! (Fonte foto e articoli: La Provincia, Ciociaria Oggi, Il Messaggero, L’Inchiesta, Comune di Sora, Facebook) Alessandro Andrelli SORA – UN ANNO DI GOVERNO DE DONATIS from TG24.info on Vimeo.
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