“Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”. Inizia così una lunga nota a firma dell’associazione “Proviamoci un po’ ” arrivata nella giornata di ieri in redazione. Si tratta di un accorato sfogo contro l’indifferenza per lo stato di degrado in cui versa il parco giochi inclusivo situato in Villa Santa Chiara.

“Abbiamo impiegato sette lunghi mesi per raccogliere i fondi necessari per la realizzazione di un
parco giochi accessibile anche ai bambini diversamente abili per non parlare di tutte le volte che abbiamo provveduto a risistemarlo a causa di continui atti vandalici.
Abbiamo provveduto ad attivare una
videosorveglianza presso il comando dei vigili urbani affinché venisse tutelata quell’area della villa comunale che, grazie ai sacrifici di noi cittadini, imprese, famiglie e della nostra associazione, che fattivamente ha contribuito alla realizzazione, non solo con la raccolta di fondi ma anche offrendo manodopera, è stata trasformata in un’area di svago e di incontro tra tutti i bambini (almeno questo era il nostro intento). Eppure, ad oggi, quella stessa aria, nonostante
sollecitazioni all’amministrazione comunale, nella persona del sindaco e dell’assessore al sociale, nonché al responsabile il decoro urbano, risulta essere
abbandonata e semidistrutta.
Bastava maggiore attenzione, bastava una semplice manutenzione, almeno mensile (tra l’altro l’amministrazione precedente si era impegnata con una delibera a provvedere alla manutenzione visiva giornaliera e trimestrale, delibera che vale anche per le altre amministrazioni).
Altro non si trattava che di
ingrassare gli ingranaggi e proteggere le parti in legno, bastava anche lì un custode come è stato inserito all’interno del parco Valente e bastava, soprattutto, che chi di dovere si interessasse dopo un atto vandalico.
Ma niente, è come se li non ci fosse nulla, è come se il divertimento sano di tutti bambini non interessasse più a nessuno e allora ci chiediamo
dove sia finito il senso morale di questa città.
Noi ci siamo battute ogni giorno per questo parco frequentato, nonostante il degrado in cui versa, anche dei nostri figli ma, forse, comincia davvero ad essere una battaglia persa”.