Sui cosiddetti “Giorni della merla” si sono avvicendate filastrocche, tradizioni e leggende che hanno catturato l’attenzione dei ragazzi che si trovano nel Centro diurno l’Aquilone.
Sì, perché hanno percepito perfettamente i vari cambiamenti meteorologici di questi ultimi tre giorni: il 29, il 30 e il 31. Toccando la neve, ascoltando il vento, assistendo ad una grandinata e poi, infine, il sole. I ragazzi del Centro di Sant’Onofrio, provenienti dall’intera Valle di Comino, hanno voluto raccontare i Giorni della Merla a modo loro, con l’immancabile aiuto delle operatrici socio assistenziali. Bellissimi i disegni che rappresentano i merli, accompagnati da alcune frasi rimate come la seguente: “I giorni della merla, oh che freddo, oh che gelo! Vento forte e nubi in cielo”. Un modo incantevole per ricordare le fasi delle stagioni, attraverso una festa fatta di colori e pensieri. Caterina Paglia
