Alatri – Maria Scerrato tra i finalisti del Premio Fiuggi Storia Lazio Meridionale

Andrea Tagliaferri
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Il comitato dei lettori del Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale, presieduto da Vera Manacorda e riunitosi nei giorni scorsi nell’Albergo San Michele di Capri, ha annunciato i finalisti della settima edizione del Premio voluto dallo storico Piero Melograni e patrocinato dal Comune di Fiuggi.

  maria-scerratoLa premiazione verrà celebrata sabato 24 settembre (ore 17,00) presso la Sala Consiliare della città termale. L’edizione di quest’anno viene dedicata allo storico fiuggino Carlo D’Amico. Gli autori finalisti sono tutti validi e quasi tutti conterranei: Maurizio Federico: Frosinone alla fine dell’Ottocento: storia politica e sociale della città tra l’800 e il 900 dall’annessione al Regno d’Italia all’attentato al re Umberto. (Frosinone 2015); Maurizio Lozzi: Memoria e culto dei santi patroni in provincia di Frosinone (Mancini Editore); Massimiliano Mancini: I Volsci e il loro territorio. (Mancini Editore); Sabrina Pietrobono:  I domini de Aquino, indagini storiche e topografiche sui castelli della Valle Latina. (S. Donato Val di Comino 2015); Piergiorgio Renna: L’assedio di Frosinone. (Multimedia, 2016 ); Roberto Salvatori: Enrico Giannetti. Gli ideali di una vita. (Annales Edizioni); Maria Scerrato: Fiori di Ginestra. Donne briganti lungo la frontiera (Ed. Artestampa, 2016); Marcella Tomasso (a cura di): Peppino Tomasso, Diario di Guerra. Cassino Portella Nicastro, 10 settembre 1943 – 5 luglio 1944. (Centro documentazione e studi cassinati, 2016); Carlo Andrea Tortorelli: I cento anni della Ferrovia Roma- Fiuggi- Frosinone. (Edizioni A.C.M. 2016). Ci soffermiamo in particolare su un testo a cui siamo affezionati per conoscenza diretta dell’autrice, che è Fiori di Ginestra di Maria Scerrato, alatrense, insegnante di letteratura inglese presso il locale Liceo ma anche pubblicista che collabora con diversi periodici e quotidiani locali. Studiosa del fenomeno del brigantaggio femminile, ha compiuto numerose ricerche nell’ambito della storia e della cultura del suo territorio. Nel testo di Scerrato, dall’oblio della memoria riemergono sette storie vere di donne che hanno vissuto da protagoniste la lotta armata contro l’invasione piemontese nel periodo post-unitario, lungo il confine più antico d’Europa, quello tra il Regno e lo Stato Pontificio. Sotto forma di racconto, con profonda attenzione alla storia, alla topografia e alla etnografia brigantesca, sono narrati alcuni episodi tratti dalle vite di Michelina Di Cesare, Maria Capitanio, Elisa Garofali, Maria Teresa Molinari, Nicolina Iaconelli, Cristina Cocozza, Rosa Cedrone. Bellissime combattenti di singolare coraggio e forza, attraverso la narrazione rivelano mille sfumature psicologiche ed un lato emotivo e valoriale mai svelato nell’indagine storiografica. Se possiamo permetterci…consigliamo ai nostri lettori di leggere questo libro, edito da ArteStampa nel 2016.   A.T.
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