Alla scoperta di un tesoro nascosto: la Ciociaria. Dal dialetto all’inglese e viceversa: come lo si vuole leggere è a propria scelta, ma quello che racchiudono queste tre lettere magiche “IAM” è un tesoro nascosto che vale la gioia tutta leggere.
Presentata nella sala del Centro Studi “Pasquale Mastroianni” a Campoli Appennino, questa “anomala guida” è stata ideata da tre giovani alatrensi che con coraggio, determinazione e speranza di credere nella bellezza della nostra Ciociaria, hanno voluto dare attraverso una chiave un po’ anomala dalla solita “guida turistica”, una fattezza diversa alla nostra terra. “IAM” infatti, racchiude in se uno scopo motivazionale ben preciso: quello di (ri)portare il turista ciociaro (IAM in dialetto significa “andiamo”) e quello straniero (IAM in inglese significa “io sono”), alla scoperta di quel “c’era una volta” che molto spesso gli abitanti dei 91 comuni che ne fanno parte dimenticano, sovrastati da quel “tanto chi ci viene qui” che non hanno coraggio di abbattere. Dai percorsi enogastronomici per gli appassionati della buona tavola, ai percorsi trekking per gli appassionati della natura e delle escursioni – infatti è stato pensato un percorso che la guida segnala, chiamato il trekking della lepre che diviso in tappe, per sette giorni riesce a farti vedere quello che madre natura è stata capace di creare– : tutto raccontato da figure, immagini, parole che abbracciano i piccoli (e) grandi uomini proprio per tornarli ad avvicinare a quello che siamo. Siamo gli abitanti di una terra, una terra che sa di casa, una terra che sa di vita, una terra che richiama, che unisce, perché la terra è forza. E la Ciociaria, unita, lo è per davvero. Ilia Ciuffetta
