Anagni – Consiglio, Natalia risponde a Tagliaboschi

Anna Ammanniti
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Il consigliere Natalia risponde al consigliere Tagliaboschi e spiega i motivi dell’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di minoranza.

Il consigliere comunale di opposizione Daniele Natalia (Forza Italia), in risposta al commento del consigliere comunale di maggioranza Sandra Tagliaboschi, in cui diceva che tutti i consiglieri hanno diritti e doveri:  “In riferimento all’abbandono dei consiglieri di minoranza della seduta consiliare di ieri, rispondo che abbandonare l’aula è una facoltà del consigliere comunale a maggior ragione se questa facoltà viene adottata come ieri,  perché non eravamo e non siamo assolutamente convinti della bontà della delibera del consiglio comunale, che ieri la maggioranza in un modo assolutamente a nostro modo di vedere  illegittimo, voleva trasformare una zona industriale comunale, in zona commerciale, legittimando un milionecinquecentomila metri cubi di commerciale. Pertanto è nostro dovere fare quello che abbiamo fatto.” Il consigliere Natalia spiega il motivo dell’uscita dalla seduta consiliare: “La maggioranza deve prendere atto che ieri non aveva il numero legale, non per colpa della minoranza, anche perché la maggioranza è ampiamente larga, quindi la seduta poteva essere eventualmente svolta. Quindi abbiamo ragione a dire che il consiglio comunale, è stato convocato di fretta il 10 di agosto, per quale necessità non abbiamo ancora avuto modo di saperlo. Evidentemente o hanno pensato che facevano forza dei nostri numeri, o forse non si sono fatti bene i conti, ma soprattutto e sottolineo, forse non si sono resi conto che questa delibera è condizionata da alcune incompatibilità che già avrebbero dovuto far riflettere se era giusto o meno portarla. Di incompatibilità parlo di chi propone la delibera come maggioranza e ha all’interno persone legate da strettissimi vincoli di parentela con i beneficiari del provvedimento, che avrebbero dovuto approvare. Per tanto siamo orgogliosi non di aver fatto scacco matto alla maggioranza, non viviamo di queste gioie futili, siamo contenti perlomeno di aver dimostrare che era una delibera non giusta e a nostro modo di vedere che rovinerebbe e rovinerà qualora in futuro dovesse passare, gli assetti urbanistici commerciali di tutta la città.” Anna Ammanniti
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