Enzo Pirazzi, presidente di Legambiente Fiuggi e strenuo difensore del Lago di Canterno, considera l’indifferenziata degli enti il peggiore dei mali.
“Ancora una volta – dice – siamo di fronte alla determinazione di voler deturpare un ecosistema che negli ultimi due anni in tanti hanno avuto il piacere di ammirare; l’avifauna ha proliferato, centinaia di uccelli e pesci hanno avuto la possibilità di riprodursi avendo a disposizione un habitat ideale. Purtroppo è durato poco; quest’anno qualcuno ha detto “ no”. Ormai le nostre continue denunce sul degrado totale in cui versa la Riserva Naturale di Canterno non bastano più. Ci vediamo costretti a portare all’attenzione della Magistratura e della Comunità Europea la valutazione del comportamento degli enti che gestiscono a vario titolo il sistema Riserva. La società elettrica dal 1949 sfrutta il serbatoio di Canterno attraverso una convenzione che prevedeva, oltre al pagamento di canoni (che non ha mai fatto) ai comuni rivieraschi ed ai comuni interessati al percorso del fiume Cosa (da Guarcino a Frosinone), la salvaguardia Ambientale, la pescicoltura ed il decoro del Lago. Tutto questo non è mai accaduto, ed i Comuni che non hanno preteso il rispetto della convenzione sono complici di questa situazione, hanno arrecato un danno erariale che è andato a penalizzare i cittadini con altre tasse. La Riserva Naturale di Canterno non ha mai considerato l’aspetto Ambientale di questo territorio, avendo come unico scopo quello di chiedere finanziamenti per opere che nulla hanno a che fare con l’ambiente, ma servono solo a valorizzare un territorio, quello di Porciano quindi Ferentino, non curando minimamente, ma gestendo i territori degli altri comuni anche se contengono Ecosistemi degni di attenzione. Le infrastrutture si realizzano come valore aggiunto all’ambiente naturale, che deve ancor prima essere conservato e tutelato. Se non siamo capaci di gestire e valorizzare, a cosa serve creare altre aree? Oggi vogliamo tutelare; i nostri antenati ci hanno lasciato un Ambiente sano pur senza leggi: lasciamo i territori liberi, e impariamo a rispettare e a far rispettare; non servono leggi né regolamenti”. Jackal
