In condizioni meteo accettabili crea problemi l’interruzione di energia elettrica; con freddo di questi giorni il disagio, soprattutto per bambini ed anziani, è veramente insopportabile.
Mercoledì scorso il continuo distacco della corrente ed i conseguenti effetti negativi erano stati segnalati ai responsabili. Avvisata la società responsabile degli impianti, la stessa programmava l’intervento dei tecnici, i quali si recavano sul posto per verificare l’accaduto ed assumere i provvedimenti del caso. Da un primo esame, la responsabilità dei ripetuti black out veniva addebitata alla presenza di cavi volanti i quali, passando attraverso rami e fogliame, sarebbero soggetti a sfregamenti che, in presenza di spellature, provocano contatti e distacco dei magneti. Venivano eliminati rami frondosi ed alcuni alberi, intervento che dopo la prima illusione si rivelava effimero. Per alleviare il disagio ai residenti, veniva installato un generatore mobile a motore. Si decideva quindi di controllare la condotta interrata, e finalmente la scoperta di un guasto ai cavi che danno energia a ben cinquanta famiglie allacciate alla cabina posizionata sotto la collinetta della chiesa. La soddisfazione dei lavoratori che non si erano risparmiati nonostante l’orario ed il maltempo, era di breve durata: appena reinterrato lo scavo, ecco le prime telefonate e relative lamentele. Domenica scorsa, la squadra di tecnici tornava nuovamente e gli esperti si rimettevano al lavoro, desiderosi di vincere a tutti i costi la battaglia contro il nemico misterioso. Le speranze di poter vivere la quotidianità per i circa duecento residenti restano affidate al generatore fortunatamente rimasto sul posto. Le temperature invernali, e le normali esigenze anche lavorative per alcuni, rendono la situazione estremamente grave. Jackal
