Sora – Amministrazione De Donatis? “Alla ricerca di alibi per nascondere incapacità”

Francesca Merolle
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E’ dura la risposta dei consiglieri comunali d’opposizione Ernesto Tersigni, D’Orazio e Valter Tersigni all’articolo apparso sui quotidiani “Ciociaria Oggi” e “La Provincia”,  a firma dall’amministrazione De Donatis, nei giorni scorsi. L’attuale esecutivo, sui quotidiani, ha risposto ad un comunicato stampa del portavoce dei 5 stelle di Sora Fabrizio Pintori, scaricando in sostanza tutte le responsabilità sui casi ex Tomassi e Contratti di Quartire sull’amministrazione Tersigni. Ma l’opposizione non ci sta e risponde punto per punto precisando che l’amministrazione De Donatis ha “cominciato subito con la ricerca di alibi per nascondere incapacità, continuando anche dopo il ballottaggio a propinare ai cittadini false verità ed aspettative”. Entrambe le questioni, infatti, – ci tengono a sottolineare i consiglieri di opposizione – avrebbero origini molto più antiche che risalgono proprio a quando l’attuale sindaco era assessore ai Lavori Pubblici. I fratelli Tersigni e il consigliere D’Orazio intervengono anche sul caso dell’ex scuola di San Giorgio. Quanto riportato di seguito è, secondo loro, “quello che l’amministrazione De Donatis non dice… “.

“In riferimento all’articolo pubblicato nella giornata odierna a firma della maggioranza del sindaco Roberto De Donatis ci preme fare alcune precisazioni. Premesso che non spetta sicuramente a noi difendere il consigliere Pintori, che è in grado benissimo di farlo da solo, siamo costretti ad intervenire sui punti in cui è stata chiamata in causa la nostra amministrazione. Dobbiamo perlomeno riportare i termini delle questioni sollevate sui giusti binari. Siamo consapevoli anche che sarà inutile, in quanto nulla si può contro la saccenza di questa nuova amministrazione. La loro capacità camaleontica è innata ed infinita. Si è cominciato subito con la ricerca di alibi per nascondere incapacità, continuando anche dopo il ballottaggio a propinare ai cittadini false verità ed aspettative. La vicenda Ati Simar è nata esclusivamente dalla volontà dell’amministrazione Casinelli, con assessore ai Lavori pubblici l’attuale sindaco Roberto De Donatis, di non pagare una fattura alla società che aveva fatto i lavori in danno per l’Ex Tomassi. Sarebbe bastato pagare allora 250mila euro e la Simar non avrebbe fatto nessun ricorso alla magistratura. La nostra amministrazione aveva già stabilito comunque una transazione con la ditta nel mese di maggio 2016 con un pagamento di 1.250.000 euro in un arco temporale maggiore e senza mettere a rischio la tenuta dei conti dell’Ente; tutto ciò anche in considerazione del fatto che era in dirittura di definizione la vicenda dell’ex Tomassi che avrebbe pagato per quei lavori la somma a lei spettante di 915mila euro. La situazione, quindi, era ampiamente sotto controllo. Vedremo adesso come andrà a finire. Per quanto riguarda il lavoro dell’ex scuola di San Giorgio, forse siamo stati accusati di inerzia solo perché capaci di ottenere un finanziamento regionale di 570mila euro. Il cronoprogramma è stato rimodulato ed approvato dalla Regione nel mese di marzo 2016 e quindi, anche in questo caso, c’è tutto il tempo per fare la gare ed assegnare i lavori. Questo è già sufficiente ad andare avanti. Se ne sono capaci. La nostra amministrazione, comunque, ha lasciato in eredità alla nuova finanziamenti europei, regionali e provinciali per 10.100.000 euro, e speriamo che non siano così stolti da mandarli persi. Infine, per quanto attiene le Commissioni permanenti e le loro funzioni, invitiamo chi di dovere a controllare, leggere e comprendere l’intero articolo 29 del Regolamento del Consiglio comunale e a controllare quello che hanno fatto, nei termini giusti, i Comuni di Cassino ed Alatri. Questi, infatti, hanno provveduto a nominare le Commissioni prima di sottoporre al Consiglio comunale proposte di delibere importanti, come quella dell’assestamento di bilancio. Ma questa è una vicenda di cui discuteremo in altre sedi”. La Redazione  
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