Una vittoria che rappresenta un punto di partenza per ottenere il riconoscimento dei diritti dei Lavoratori delle Grotte di Pastena.
Il dispositivo emesso dal Tribunale di Cassino è, soprattutto, il riconoscimento di una battaglia collettiva portata avanti da 17 ex Lsu sostenuti dalla Cisl provinciale. Il segretario generale della Cisl, Pietro Maceroni, ha incontrato i lavoratori insieme al già consigliere regionale Angelo D’Ovidio che ha ricoperto il ruolo di commissario del Consorzio delle Grotte di Pastena e Collepardo ed è stato il fautore del piano di stabilizzazione del personale. I lavoratori, tutti ex Lsu, nel 2012 sono stati stabilizzati dal Consorzio e assunti a tempo indeterminato. Dopo poco, sono stati estromessi dal posto di lavoro per presunte anomalie nella procedura di assunzione. Di lì il primo ricorso con conseguente reintegro e poi di nuovo l’estromissione dal posto di lavoro. A quel punto è cominciata una battaglia legale per il riconoscimento dei propri diritti. Diciassette dei 34 lavoratori hanno deciso di unire le forze e, sostenuti dalla Cisl e seguiti dagli avvocati Tiziana Sodani e Paolo Pagliari, hanno lottato insieme fino alla prima vittoria ottenuta il 7 aprile scorso presso il Tribunale di Cassino. Il giudice ha riconosciuto loro il risarcimento del danno nella misura di 15 mensilità, condannando il Consorzio alla corresponsione dell’importo. Uno degli ex Lsu, ha commentato: “Dopo oltre un anno di purgatorio, i primi di aprile abbiamo avuto una sentenza a nostro favore. Il giudice ha riconosciuto parte dei nostri diritti, quantificando il danno, conseguente alla risoluzione del contratto di lavoro, in 15 mensilità. Per noi è una grande vittoria, ma il nostro intento è continuare a lottare affinché sia fatta piena chiarezza sui nostri diritti”. Il segretario provinciale della Cisl, Pietro Maceroni ha aggiunto: “Il giusto riconoscimento che hanno avuto i lavoratori attraverso il magistrato che ha emesso il dispositivo che condanna il Consorzio al pagamento di 15 mensilità per il danno. A questo punto faremo ricorso in secondo grado. Vogliamo arrivare alla stabilizzazione di tutti i lavoratori, questa volta definitiva”. Il già consigliere regionale Angelo D’Ovidio ha seguito da molto vicino la vicenda credendo fortemente nella valorizzazione delle Grotte di Pastena intesa anche come opportunità occupazionale per le persone che vivono sul territorio. “Ringrazio Pietro Maceroni che ci ha fatto seguire da persone che, come abbiamo potuto constatare, si sono rivelate in gamba. Questa avventura nasce per dare a tutti i lavoratori socialmente utili di Pastena, e sottolineo tutti, una stabilizzazione. Il bando fatto dal Consorzio prevedeva l’assunzione di 34 unità part time dal momento che si sarebbero liberati 17 posti full time, inoltre,ci siamo battuti per il riconoscimento dei contributi reali e non figurativi ai fini pensionistici. Una parte dei lavoratori ha deciso di aderire alla vertenza. Una parte ha compreso la validità di questo percorso. Per quanto mi riguarda non è cambiato niente, ma per me è una vittoria personale. Il giudice riconoscendoci il pagamento di 15 mensilità ha anche riconosciuto il servizio che i lavoratori hanno prestato come regolare ed ufficiale e su questa base continueremo la nostra battaglia”.
