Lo abbiamo scritto sin dal primo giorno. Da quando cioè dopo la morte di Emanuele Morganti, Carabinieri e Procura hanno stretto le indagini attorno ad un gruppo di persone.
Nove indagati. Due in carcere e sette a piede libero. Gli arrestati Mario Castagnacci e Paolo Palmisani devono rispondere di omicidio volontario. I sette denunciati, quattro buttafuori, il padre di Castagnacci, il fratello di Palmisani e il giovane che per primo ha lanciato il portatovaglioli contro il povero Emanuele, devono rispondere per il momento del reato di rissa. Le indagini per il suo omicidio proseguono senza sosta anche di domenica. I carabinieri stanno interrogando molte persone, anche semplici spettatori di quello che poi si è rivelato un pestaggio mortale. Domani il procuratore capo di Frosinone. Giuseppe De Falco. unitamente ai magistrati Adolfo Coletta e Vittorio Misiti. ascolteranno gli indagati. Troppi lati oscuri in questa vicenda che ieri sera dopo i funerali dello sfortunato Emanuele, ha avuto un epilogo deplorevole. Mani ignote hanno aperto sul social Facebook una pagina fake a nome di “Emanuele Morganti spacciatore” e l’hanno inserita nella categoria animali. Immediata la denuncia dei familiari e nel giro di poche ore la pagina è stata oscurata dalla polizia postale e avviata un’indagine. @nicoletti
