Processati presso il tribunale dei minori di Roma i due “fidanzatini” che volendo emulare le gesta di <Bonnie e Clyde> avevano ripulito numerosi appartamenti di un quartiere in della capitale. Ieri mattina sono comparsi a processo. La ragazzina è stata assolta perché un testimone ha avuto dubbi nel riconoscerla come la ladra che stava forzando la serratura di una porta insieme al fidanzato. Il ragazzino, invece, è stato condannato a sei mesi.
Una assoluzione e una condanna. Questa la sentenza emessa dal tribunale dei minorenni per la coppietta di fidanzatini i residenti a Frosinone che negli ultimi tempi era diventata il terrore di numerosi abitanti del quartiere Flaming di Roma. I due ragazzini, 15 anni lei e 16 anni lui, nel giro di pochi mesi avevano messo a segno numerosi colpi negli appartamenti della capitale. Le case più ambite erano soprattutto quelle abitate dai commercianti cinesi, che restii alle carte di credito preferiscono tenere in casa somme ingenti di contante Nello scorso mese di marzo però, i <Bonnie e Clyde >di targa ciociara erano stati notati dall’inquilino di uno stabile mentre cercavano di aprire la porta del vicino di pianerottolo. L’uomo ha immediatamente avvisato i carabinieri che sono riusciti ad arrestare i due minorenni che dovevano rispondere di furto aggravato e continuato. Nel corso della convalida dell’arresto sono stati però rimessi in libertà. Ieri mattina il processo presso il tribunale dei minori. Ma qui c’è stato un colpo di scena.Il testimone però non è riuscito a riconoscere nella quindicenne la ladra che quella sera stava cercando di forzare la serratura della porta insieme al fidanzato. Per tal motivo i giudici si sono pronunciati per l’assoluzione. Condannato invece a sei mesi di pena il sedicenne. Mar. Ming.
