L’ incontro degli studenti del Liceo Dante Alighieri con Berberian, l’autore della 3^ edizione del Festival della Letteratura.
Martedì 5 aprile presso il Liceo Classico “D. Alighieri”, diretto dal prof. Adriano Gioè, appuntamento con il Festival della Letteratura. L’evento fortemente partecipato e ricco di emozioni a tu per tu con l’autore Vasken Berberian, regista e scrittore di origine armena. Numerosi e significativi gli interventi degli alunni nella discussione con l’autore, guidata dalla prof.ssa Sara Caramanica e dal Dirigente Scolastico, prof. Adriano Gioè, promotore ed organizzatore del Festival della Letteratura, giunto ormai brillantemente alla sua terza edizione. “Sono molto soddisfatto ed orgoglioso – dichiara il Dirigente, prof. A. Gioè – per il successo dell’iniziativa e soprattutto del fatto che gli alunni siano continuamente stimolati a leggere e a riflettere su tematiche della storia contemporanea. È stato veramente toccante vedere come gli studenti si siano lasciati coinvolgere dallo scrittore e dal testo narrativo; né poteva esser altrimenti, a fronte di una storia che narra l’essenza stessa della vita come un viaggio senza fine, come una fuga continua, come prigione e anche come anelito alla libertà, quella di due fratelli che crescono con caratteri ed esperienze formative completamente diverse, entrambi sofferenti sotto un cielo indifferente che li rende consapevoli di quello che è stato: “hai lasciato indietro i sogni. Hai perso il tuo passato. Ma a volte ciò che hai vissuto torna a riprenderti”. “Sotto un cielo indifferente”, edito da Sperling & Kupfer nel 2013, è stato il libro presentato e discusso nell’Auditorium, un romanzo in cui si intrecciano le storie di Mikael e Gabriel, due gemelli separati da piccoli, sullo sfondo di una storia più grande, quella del genocidio del popolo armeno del 1915 perpetrato dai Giovani Turchi. Dalla Turchia alla Grecia, passando per i campanili delle chiese di Venezia e la tundra siberiana fino a giungere in Canada, il romanzo racconta la storia di due vite, quella di Mikael, brillante e ribelle, affidato dal padre ad una ricca famiglia armena e studente nel collegio armeno di Venezia, città nella quale diventa uomo e si innamora, e quella di Gabriel che, invece, segue i genitori quando questi decidono di fare ritorno in Armenia e viene condannato insieme al padre al gulag in Siberia. Senza sapere l’uno dell’esistenza dell’altro, i due gemelli manterranno un legame segreto, un filo rosso che li accompagnerà in paesi diversi e lontani. Due fratelli divisi nell’infanzia che si ritrovano a vivere in due prigioni: l’una, quella di Mikael, originata da un male oscuro che alberga nel proprio essere e che lo spinge a rovistare nel proprio passato per risolvere il tormento della separazione che lo assilla, l’altra, quella di Gabriel, imposta dalla propria condizione di profugo e deportato destinato alla morte. Prossimo appuntamento Venerdì 8 Aprile, ore 11:30, con Nicola Lagioia, La ferocia, Einaudi 2015, Vincitore del LXIX PREMIO STREGA. Anna Ammanniti
