“Il disagio scolastico tra bullismo e cyberbullismo: i bisogni educativi speciali ed il ruolo dei CTS”. E’ stato il tema dell’interessante convegno che si è tenuto martedì pomeriggio presso l’Aula Magna “G. Bonaviri” dell’I.I.S. Anton Giulio Bragaglia di Frosinone.
Dopo i saluti e le relazioni introduttive del Dirigente Scolastico del Bragaglia, Prof. Fabio Giona e del dott. Pierino Malandrucco dell’Ufficio
Scolastico Provinciale, l’intervento della Prof.ssa Maria Rosaria Villani ha presentato alla platea la funzione del CTS, di cui è referente provinciale. I Centri Territoriali di Supporto (CTS), istituiti dal MIUR nell’ambito del progetto “Nuove tecnologie e disabilità”, costituiscono dei veri e propri punti di riferimento per le scuole, coordinando la propria attività con altri enti ed associazioni, nella gestione delle risorse disponibili e nell’offerta di servizi per gli alunni con bisogni educativi speciali, e, dunque, anche per attori e vittime di episodi di bullismo e cyberbullismo. Molto significative le testimonianze di esperienze vissute sul “campo” nella propria attività di prevenzione e
repressione, come le funzionarie della Polizia di Stato, Cristina Pagliarosi e Tiziana Belli. La Prof.ssa Patrizia Campagna, dell’USR Lazio-VII Ufficio, ha presentato e commentato l’ultima indagine conoscitiva sul bullismo, effettuata presso gli Istituti di Istruzione Secondaria del comune Capoluogo e che ha visto coinvolti circa 200 alunni. A chiudere i lavori gli interventi della professoressa Antonella Sorge, su “Educazione e media” inerente i rapporti tra istituzioni scolastiche e media e le conclusioni del Dott. Giuseppe Nucera, neuropsichiatra infantile della ASL di Frosinone sul “Bullismo e la pluralità di interventi” per prevenire e combattere il fenomeno.
