Il movimento di Grillo e Casaleggio inaugura anche nella città ernica lo strumento “democratico” per la scelta del candidato. I “papabili” dovranno rispettare i requisiti dello Statuto
L’avevano annunciato Di Maio e Frusone nell’incontro di domenica scorsa a Tecchiena di Alatri e così è stato. Alatri sceglierà il suo candidato pentastellato con lo strumento delle “comunarie”. I requisiti sono quelli che tradizionalmente richiede il Movimento 5 Stelle e quindi potranno presentare la loro candidatura all’indirizzo email alatri5stelle@gmail.com da oggi fino al 29 gennaio, coloro che sono incensurati (verrà chiesto di esibire il casellario giudiziario in un secondo momento), che sono residenti nel Comune di Alatri, che non hanno tessere di partito e che non hanno già svolto 2 mandati elettorali precedentemente. Una volta chiusa la raccolta delle candidature, ci sarà la cosiddetta “graticola” il 31 gennaio durante la quale coloro che vogliono mettersi in gioco dovranno sottoporsi a domande su programma, storia politica e attivismo per poter votare in maniera informata il candidato sindaco. “In molti ci chiedono sempre con più insistenza chi sarà il candidato sindaco del 5 stelle, noi diciamo che chiunque si attivi lo può diventare, come chiunque potrà concorrere nella nostra lista come consigliere” questo spiegano gli attivisti 5 stelle. A febbraio inizierà a prendere forma una lista e subito dopo un programma “a cui tutti possono lavorare per creare un’Alatri più vicina ai cittadini e soprattutto per non lasciarlo lettera morta come invece accade sempre dopo le promesse dei soliti nomi”. Tutte le informazioni sono sul sito www.alatri5stelle.it o durante gli incontri che si svolgono presso l’associazione “Partecipare per Cambiare” in Via Martiri Ungheresi in località Bitta. L’occhio più smaliziato non può non notare una certa somiglianza di linguaggi tra il M5S e il movimento “Alatri in comune”, quantomeno nei metodi innovativi, nella democraticità delle scelte, e nel modo di porsi “in rottura” con il sistema. L’ultima scelta di Tarquini e i suoi di abbandonare il tavolo delle civiche per confrontarsi “solo con il mondo civico nuovo” e il programma molto innovativo e “coraggioso” pare un messaggio lanciato nel mare…chi sa se verrà raccolto da “qualcuno”, anche se le rigide regole dei grillini non lasciano molti spazi ad alleanze.
Andrea Tagliaferri
