Nei giorni scorsi, in Commissione VII (Ambiente, territorio e lavori pubblici), il rappresentante del Governo ha fornito risposta all’interrogazione presentata dall’onorevole Ilaria Fontana (M5S) in merito alle tempistiche e ai lavori che stanno interessando dallo scorso 18 marzo la Galleria ‘Capo di China’, chiusa al transito, con enormi disagi e danni per cittadini e territorio, rinvio dopo rinvio da diversi mesi.
Nella risposta del Governo, fornita dal ministero delle Infrastrutture, si legge: “In relazione al quesito posto, rappresento quanto segue sulla base delle informazioni pervenute dalla società ANAS. L’intervento in corso sulla Galleria « Capo di China », al chilometro 24+500 della strada statale 749, è di natura complessa e articolata, volto a garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità dell’infrastruttura. Il progetto, per un investimento complessivo di oltre 14,2 milioni di euro, prevede: il consolidamento strutturale della galleria mediante scarifica parziale e demolizione del rivestimento esistente per uno spessore di circa 40/60 cm e successiva realizzazione della nuova calotta in calcestruzzo armato, previa posa dello strato di impermeabilizzazione; il rifacimento del sistema di raccolta delle acque, comprensivo di un nuovo impianto per la gestione dei liquidi infiammabili; l’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale post operam; l’installazione di impianti tecnologici di ultima generazione, tra cui illuminazione a led, rilevazione incendi, trasmissione radio e impianto antincendio. Tali interventi consentiranno l’adeguamento della galleria alle prescrizioni nor- mative vigenti in materia e, da ultimo, alle recenti disposizioni introdotte con il decreto ministeriale del 20 giugno 2025 sulle gallerie stradali esistenti. I lavori, avviati il 18 marzo 2025, hanno necessariamente comportato la chiusura totale del tratto della strada statale 749 compreso tra il chilometro 24+000 e il chilometro 27+850, e la contestuale definizione di percorsi alternativi, che sono stati oggetto di preventivo concordamento con gli enti territoriali interessati e con la Prefettura di Frosinone. Inizialmente, il progetto prevedeva una durata dei lavori pari a circa 14 mesi. Grazie all’introduzione di tre turnazioni di lavoro continuative h24 e a una cantierizzazione mirata, è stato possibile ridurre significativamente i tempi di chiusura totale della galleria, portandoli a circa 6 mesi. Va tuttavia segnalato che, nel corso delle lavorazioni, sono emerse rilevanti e imprevedibili problematiche geomorfologiche all’interno e al di sopra della calotta, che hanno reso necessario rallentare le attività di demolizione per consentire l’assestamento e garantire la stabilità del campo di esecuzione. Tali circostanze hanno comportato la riprogrammazione della conclusione dei lavori civili all’inizio della prossima annualità, con contestuale riapertura parziale al traffico del tratto interessato”. La risposta è stata definita “completamente insoddisfacente” dalla onorevole interrogante che ha commentato: “La riapertura, inizialmente prevista per il 30 settembre, slitta ora “alla prossima annualità”. È inaccettabile. Da mesi i cittadini subiscono disagi enormi negli spostamenti quotidiani per lavoro, scuola, servizi essenziali. È una situazione che sta impattando pesantemente sulla qualità della vita e sull’economia locale”.
