Cassino – Furto e rapina con pistola e ascia, inseguimento nelle campagne

Francesca Merolle
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Gli operatori della Sottosezione di Cassino il giorno 5, alle ore 8,55 circa durante un servizio di prevenzione e contrasto di attività criminali, percorrendo l’A/1 in direzione sud, all’altezza della chilometrica 699,100 del comune di Marzano Appio, intercettavano una autovettura A3 con quattro individui di sesso maschile a bordo, all’intimazione dell’alt gli stessi fermatisi all’interno di una area di sosta immediatamente si davano alla fuga inseguiti nelle campagne per qualche chilometro dagli agenti.

Da accertamenti il veicolo risultava intestato a persona residente a Villa Literno (CE) e non da ricercare. Lo stesso veniva recuperato e portato presso gli uffici della Sottosezione per accertamenti mentre altri operatori giunti sul posto per ausilio continuavano la ricerca dei fuggitivi che venivano avvistati a qualche chilometro di distanza nascosti in prossimità di un imbocco del tunnel della TAV. Gli stessi avvicinati ed accerchiati di nuovo riuscivano a divincolarsi strattonando gli operatori che comunque riuscivano ad agguantare una borsa a tracollo di uno dei malviventi che era costretto a lasciar cadere per guadagnare la fuga. I quattro di corporatura media e di apparente giovane età compresa tra i 24 e 35 anni approfittando della boscaglia e dei rovi presenti si disperdevano. Veniva recuperata dal borsello asportato, una pistola Beretta mod. 84 f Short Cal. 9 con due caricatori con sette e quattro proiettili, risultata, da successivi accertamenti, asportata durante un furto in abitazione in Mercato San Severino (SA) il 22.10.2018. Inoltre si rinvenivano alla rinfusa nello stesso anche alcuni monili in oro. Tramite centrale operativa si apprendeva che in Fiano Romano nella serata precedente era stata perpetrata una rapina in abitazione ad opera di tre persone di giovane età armate di pistola Beretta, cacciavite ed ascia con asportazione di monili d’oro e preziosi. Contattati per vie brevi i rapinati, riconoscevano la merce recuperata e se ne accertava la veridicità attraverso il rinvenimento di un orologio di valore con il nome del proprietario impresso nella parte posteriore. Intervenivano sul posto gli specialisti della Polizia Scientifica per i necessari accertamenti, il veicolo, la pistola e la merce rinvenuta, venivano sottoposti a sequestro penale e momentaneamente custoditi presso gli uffici di competenza.    
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