La Camera Penale di Frosinone prosegue con il progetto Scuola e Legalità. Oggi alla “Caio Mario”

chiaro13
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Una giornata culturalmente significativa ha animato la Scuola Secondaria di Primo Grado “Caio Mario” di Veroli, diretta dalla dirigente Angela Avarello, trasformando le aule in un vero laboratorio di riflessione civile.

L’iniziativa, promossa con il contributo della Camera Penale, si è posta l’obiettivo di avvicinare gli studenti a un tema cruciale per la crescita personale e comunitaria: la legalità, intesa non come concetto astratto, ma come pratica quotidiana e responsabilità condivisa. Protagonisti dell’incontro gli avvocati Enrico Bottoni, Davide Bottoni e Lucia Melone, quest’ultima anche in veste di segretario della camera penale, che hanno introdotto i ragazzi alle dinamiche fondamentali del sistema giuridico, sottolineando come l’osservanza delle regole rappresenti un atto di rispetto verso se stessi e verso gli altri. Attraverso esempi concreti e un linguaggio accessibile, gli avvocati hanno evidenziato il ruolo del cittadino all’interno dell’ordinamento democratico, mettendo in luce il valore della partecipazione attiva e consapevole. A dare ulteriore rilievo alla giornata è stata la presenza del Sostituto Procuratore Onorario della Repubblica di Frosinone, dott. Angelo D’Angelo, la cui esperienza professionale ha fornito un contributo prezioso e di grande impatto emotivo. Nel suo intervento, il dott. D’Angelo ha posto l’accento sulla necessità di educare i più giovani a riconoscere la legalità come un valore che si costruisce nel tempo, anche attraverso piccoli comportamenti quotidiani: dal rispetto dell’ambiente a quello delle persone, dalla responsabilità delle proprie azioni alla consapevolezza delle conseguenze che esse possono generare. La sua testimonianza ha permesso agli studenti di cogliere la dimensione più umana della magistratura, fatta non solo di norme, ma di dedizione, studio e spirito di servizio. «Investire sulla formazione dei ragazzi significa rafforzare le fondamenta del futuro», invitando gli studenti a non considerarsi spettatori, ma protagonisti attivi nella costruzione di una comunità più sicura, equa e solidale. A concludere l’incontro è stato un vivace e appassionato dibattito con gli studenti, che hanno rivolto numerose domande, mostrando curiosità e desiderio di comprendere più a fondo il funzionamento della giustizia, le responsabilità di chi la amministra e il modo in cui ogni cittadino può contribuire a renderla più efficace. Non sono mancati i ringraziamenti al Presidente della camera Penale Avv. Giuseppe Lo Vecchio, al Vice Presidente Avv. Taglienti e al Direttivo Avv.ti Polidori, Incitti e Pizzotti. La giornata alla “Caio Mario” si è confermata un’occasione preziosa di crescita collettiva, capace di unire scuola, istituzioni e professionisti del diritto in un percorso comune di educazione alla cittadinanza. Un esempio concreto di come la cultura della legalità si trasmetta non solo attraverso lo studio, ma attraverso il dialogo, l’ascolto e l’incontro diretto con chi lavora ogni giorno per difendere i valori fondamentali della società.
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