Questa mattina, al termine dell’audizione del Direttore della Direzione Salute della Regione Lazio, Andrea Urbani, in Commissione Bilancio, la Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo (foto), presente in aula, ha voluto sottolineare i risultati e le prospettive di sviluppo del sistema sanitario regionale emersi nel corso della relazione.
In primis la Savo evidenzia come quello portato in aula sia il bilancio di 1.000 giorni di governo Rocca: un percorso frutto del lavoro continuo del presidente in qualità di assessore alla Sanità, della sua Giunta, della Commissione regionale Sanità e di tutta la maggioranza che, sin dall’insediamento, ha operato in maniera coesa e all’unisono per rafforzare la rete dei servizi sanitari e sociosanitari. “Dall’audizione di oggi – ha dichiarato Savo – è emerso un quadro chiaro e incoraggiante del percorso che il Lazio sta compiendo per rafforzare la rete dei servizi sanitari e sociosanitari. I dati presentati testimoniano un impegno più che concreto: sono già stati aperti 800 nuovi posti letto equivalenti e nel 2026 ne saranno attivati altri 1.500, mentre sul fronte delle liste di attesa chirurgiche si registra un recupero straordinario. È un risultato che restituisce fiducia ai cittadini e dimostra che la programmazione sta producendo effetti tangibili”. La presidente ha poi sottolineato il cambio di passo nelle prestazioni specialistiche e nell’organizzazione dei servizi: “Dal 1° gennaio 2026 il Lazio uscirà dall’ambito di garanzia regionale, segnando una svolta importante. Entro marzo saranno pronte le Case di Comunità previste, mentre entro giugno sarà definito un nuovo modello per l’assistenza domiciliare e per l’ex art. 26, così da rendere i servizi più moderni e vicini ai bisogni delle persone”. Un’attenzione particolare è stata riservata alle reti per la salute mentale e alle dipendenze: “Parliamo di un investimento significativo in questo senso: 30 milioni di euro per potenziare le reti dedicate ad autismo, demenze e disturbi alimentari, e 17 milioni per la rete delle dipendenze. A questo si aggiunge la sperimentazione del ‘Budget di salute’, uno strumento innovativo che rafforza l’integrazione tra servizi sanitari e sociali, mettendo davvero al centro la persona.” Infine, l’importanza della prevenzione primaria: “Il Lazio lancerà nel 2026 una sfida ambiziosa: prevenire l’insorgenza delle malattie agendo sui fattori di rischio modificabili. Sarà una sperimentazione innovativa che punterà su stili di vita sani, lavoro, ambiente ecc. È la strada giusta per costruire un futuro di salute e benessere per tutti i cittadini. I risultati e le prospettive emersi – ha concluso la Savo – non sono semplici annunci, ma impegni concreti che ci proiettano verso un sistema sanitario più equo, moderno e vicino alle persone. La sfida della prevenzione e dell’integrazione sociosanitaria è la chiave per garantire un Lazio più forte e più giusto”.
