Sul ripianamento dei debiti del Comune Maurizio Cianfrocca propone di riscuotere direttamente i Tributi escludendo Equitalia che risulta morosa.
Nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Alatri ha deliberato un ripianamento del deficit scaturito dalla entrata in vigore della nuova contabilità degli enti locali secondo il quale il disavanzo pari a circa 10 milioni di euro verrà risanato” in trenta anni con rate da circa 325 mila euro. Una delle voci maggiori di questo “deficit” sarebbe data dai crediti nei confronti di Equitalia (più di 7 milioni di euro). Su questo
argomento, quindi, arriva la proposta dell’ex consigliere Maurizio Cianfrocca, che, come già fatto nel 2006 con l’allora sindaco Magliocca, suggerisce al Comune di riscuotere direttamente i tributi. “Molti si chiederanno come sia possibile– afferma Cianfrocca-ma si fa presto a rispondere perché questa società gestisce la riscossione dei tributi del comune di Alatri, in special modo la TARI e fino a qualche anno fa anche l’ ICI. La qual cosa consentiva ad Equitalia stessa la riscossione di cifre considerevoli senza che queste poi, evidentemente, venissero stornate in toto al nostro comune. Se a tutto questo aggiungiamo che il comune sicuramente deve sostenere un costo, sempre nei confronti della stessa società, per la gestione del servizio, ci troviamo in una situazione nella quale il comune è sempre la parte soccombente. E perché non togliere questo servizio ad Equitalia ? A questo punto– continua l’ex consigliere- vorrei rispolverare una mia proposta datata settembre 2006 quando, da pochi mesi consigliere comunale, mi accorsi immediatamente di questa anomalia e quindi protocollai una richiesta al Sindaco Magliocca e al Segretario Generale per invitare il comune a gestire direttamente la riscossione dei servizi. La qualcosa, già allora, avrebbe comportato per il comune un risparmio del costo del servizio pari ad 80 mila euro e, primariamente, l’incasso immediato delle tariffe che i contribuenti avrebbero versato non più ad Equitalia ma direttamente nelle casse comunali. Anche se la proposta fu accettata, di fatto non fu mai messa in pratica e, purtroppo, i risultati ottenuto sono questi: costi annuali per il servizio e la beffa di non vedersi stornare le somme che la società esattrice deve al comune. Chi ci rimette in tutto questo? Il cittadino.Orbene – conclude Cianfrocca- il mio invito per l ‘ amministrazione è quello che presentai già nove anni fa e cioè quello di organizzare un servizio di riscossione diretta dei tributi comunali in modo da poter contare immediatamente su quella liquidità necessaria per far fronte in maniera migliore agli impegni finanziari”.
Andrea Tagliaferri
