Alatri – I cento anni dalla Grande Guerra commemorati a scuola

Andrea Tagliaferri
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Il 24 maggio 1918 finiva la Prima Guerra Mondiale, il più grande conflitto armato mai combattuto fino alla seconda Guerra Mondiale. In occasione dei cento anni dalla fine della “Grande Guerra”, gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Sacchetti-Sassetti”, hanno voluto ricordare gli avvenimenti che hanno portato al Primo Grande conflitto mondiale.

Lo hanno fatto con un concerto in flauto dolce, riflessioni, poesie, immagini che ricordano i brutti momenti di quel periodo ma anche la vicinanza e la complicità che c’era tra i soldati stessi, accomunati dalle stesse paure e dalle stesse difficoltà, dal pensiero della famiglia lontana e dall’angoscia di non poterla rivedere. Presenti i genitori degli alunni, sempre numerosi e partecipi, il preside dell’Istituto, prof. Angelo Urgera, l’amministrazione comunale, ing. Giuseppe Morini, il vice sindaco sig. Fabio Di Fabio, il comandante dei Vigili Urbani dr. Dino Padovani e le diverse associazioni presenti nel territorio, tra cui l’associazione Carabinieri di Alatri e il Club Alpino Italiano. La manifestazione, realizzata grazie alla collaborazione di tutti gli insegnanti delle diverse discipline, ha visto i ragazzi protagonisti nel raccontare a loro modo con proiezioni, poesie, foto e musiche, una storia ormai passata ma sempre viva nella nostra memoria che deve insegnare, in particolare alle nuove generazioni che l’odio, la guerra e le sofferenze da essa scaturite, sono sentimenti che non solo non fanno crescere, ma che distruggono umanamente l’uomo. Fine di questa manifestazione è quello di ricreare una coscienza comune sulla rilevanza di situazioni storico-sociali come le guerre mondiali. Forte è l’appello alla pace che i ragazzi hanno voluto trasmettere anche con le parole di Nelson Mandela che affermava: “Quando il potere dell’amore supera l’amore per il potere, il mondo potrà scoprire la pace”. Non poteva mancare, nella commemorazione, un pensiero per gli Alpini, protagonisti di un conflitto che si combatté quasi interamente sulle Alpi e su tutti i fronti, dimostrando il loro valore, come testimoniano i loro 35.000 morti e 80.000 feriti. Molto toccante e significativa l’esecuzione del Canto degli Alpini, composto da Giuseppe De Marzi nel 1958 in memoria di un amico scomparso in montagna, diventato il canto religioso per eccellenza delle penne nere. Il sig.  Mauro Marzolini ha espresso parole di riconoscenza ai ragazzi e a tutto il personale dell’Istituto, per aver guidato gli alunni a ripercorrere un periodo storico nel quale Libertà e Pace sono state ottenute con il sangue e la morte. Al termine del suo intervento, il sig. Marzolini ha augurato a tutti i giovani un futuro migliore che favorisca i loro sogni, i loro desideri e le loro aspettative che purtroppo in questo momento la società di oggi sembra non poter garantire. Sulla stessa lunghezza d’onda il preside dell’Istituto, che ha rivolto parole di ringraziamento per il lavoro svolto a tutti gli alunni e ai loro insegnanti, che con le loro attività contribuiscono alla crescita integrale dei ragazzi, facendo capire loro l’importanza della storia per conoscere il passato e migliorare così il futuro, evitando di fare gli stessi errori di un tempo. Ha poi concluso dicendo: “L’augurio a tutti questi ragazzi è di riuscire a realizzare quella società che oggi tutti noi auspichiamo ma non siamo ancora riusciti a garantire, che è quella caratterizzata dall’amore, dal rispetto reciproco e dal bene comune”. Un ringraziamento particolare alla professoressa Berenice Santucci che, come sempre, ha guidato e sostenuto i ragazzi che si sono esibiti con brani eseguiti con il flauto dolce. A.T. * un ringraziamento per le info alla prof.ssa Catia Castagnacci
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