Omicidio stradale plurimo, la Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a tre anni di reclusione per l’autista di un furgone che nell’estate del 2018 lungo l’autostrada alle porte di Cassino si schiantò contro una vettura alla cui guida si trovava Stanislao Acri, e la moglie Daria Olivo entrambi di 35 anni e il loro figlioletto di soli sei mesi Pier Emilio.
La sentenza della Corte d’Appello di Roma ha confermato l’impianto accusatorio già vagliato dal Gup del Tribunale di Cassino, che aveva emesso il verdetto per omicidio stradale plurimo. La tragedia risale al 15 luglio del 2018. La famiglia stava facendo ritorno a casa a Rossano in provincia di Cosenza, dopo aver trascorso alcuni giorni a Roma per una visita medica del piccino all’ospedale bambino Gesù. Stanislao Acri era un docente universitario ed ex candidato sindaco di Rossano per il Movimento 5 Stelle. Mar. Ming.
