Unindustria Frosinone – Il neopresidente Savoriti si presenta e presenta le linee programmatiche 2024-2028 (VIDEO)

chiaro13
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Una ‘foto’ che immortala lo stato dell’industria ciociara ad oggi. È quella che ha voluto ‘scattare’ il neo presidente di Unindustria Frosinone, Corrado Savoriti, in occasione della conferenza stampa, che si è svolta questa mattina presso la sede dell’associazione industriale, di via del Plebiscito, nel Capoluogo, dove il presidente ha illustrare le linee programmatiche per il quadriennio 2024-2028.

Una ‘foto’ scattata a partire dai numeri e dai dato che riguardano la provincia di Frosinone.
Corrado Savoriti, presidente Unindustria Frosinone
È stato spiegato che, secondo gli ultimi dati disponibili, la provincia di Frosinone genera un valore aggiunto annuo di circa 10 miliardi di euro, pari al 6% del totale regionale. Il territorio si distingue per il contributo al valore aggiunto proveniente dal settore Manifatturiero e delle Costruzioni, più elevato sia rispetto alla media nazionale che regionale. Un tessuto economico che rende Frosinone uno dei principali poli industriali del Lazio. I principali settori sono la Farmaceutica (5% del totale addetti Italia), la Automotive (3%) e l’Industria cartaria (2%). La specializzazione nel comparto dell’Automotive è all’origine della concentrazione sul territorio delle ore di CIG autorizzate nel Lazio (59% di tutto il settore manifatturiero laziale nei primi 8 mesi del 2024), in questa difficile fase per il settore. In particolare, Frosinone è la quarta provincia italiana per esportazioni farmaceutiche (9% del totale nazionale del settore; 2,4 mld € nel primo semestre 2024) ed è il secondo polo per la produzione di carta (dopo Lucca). Dal lato servizi, il territorio è sede del secondo centro alberghiero del Lazio (Fiuggi), dopo Roma. Le imprese della provincia di Frosinone incontrano difficoltà nel trovare i profili professionali desiderati in 45 casi su 100: un dato in costante peggioramento dal 2019 quando si fermava al 21%. I profili più richiesti dalle imprese sono gli specialisti di reti e database (95%), gli operatori robotica e automazione (84%) e gli operai specializzati del tessile-abbigliamento (84%). GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA  
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